Simona Ventura ospite d’onore al Gay Pridedel 27 giugno
Secolo XIX 19/5/09
genova
Il Pdl dichiara guerra
al laboratorio sulle favole omoaffettive. Oggi interrogazione
in consiglio regionale
19/05/2009
Genova. Simona Ventura ha aderito alla manifestazione nazionale del movimento Lgbtqi (Lesbian, gay, bisexual, transgender, intersex, queen) e gli organizzatori del Pride nutrono la segreta speranza di avere la bionda presentatrice tra le guest star che sfilerano a Genova nel corteo del 27 giugno.
Domenica, come ha reso noto il Movimento, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, è arrivata l’adesione della showgirl, premiata a Milano da Arcigay come personaggio di spettacolo dell’anno che più si è battuto per un’immagine positiva della comunità Lgbtqi e contro i pregiudizi nel mezzo televisivo. «Simona – si legge nella nota – ha ribadito il supporto per la manifestazione del Pride, momento di inclusività e confronto fra tutta la cittadinanza».
E mentre a Genova da giorni infuria la polemica su una delle manifestazioni legate al Gay Pride, il sindaco Marta Vincenzi in occasione della ricorrenza contro l’omofobia ha invitato nel capoluogo ligure tutta la comunità Lgbtqi assicurando che «Genova sarà città ospitale e si proporrà come grande cornice per tutte le differenti identità». Nel frattempo scoccano le denunce e le minacce di esposti contro una delle manifestazioni di contorno del Pride, un laboratorio letterario sulle favole omoaffettive che si è svolto sabato alla biblioteca per ragazzi De Amicis. Èâ??tutta la galassia del Pdl ad insorgere, trascinata da Nicola Abbundo (consigliere regionale dei Moderati per il Pdl) che oggi annuncia battaglia anche in consiglio regionale con un’interrogazione a risposta immediata.
Tiziana Notarnicola, responsabile della Commissione cultura del Pdl Liguria, osserva: «Il problema dell’educare al rispetto dell’omosessualità va affrontato con serietà e preparazione psicologica, nel rispetto della sensibilità di ognuno, dei bisogni delle famiglie, ma soprattutto nel rispetto dei bambini che potrebbero subire condizionamenti o effetti negativi nello sviluppo».
Al.Cost.

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