L´Onda assedia il G8 dei rettori scontri con la polizia, tre feriti
Repubblica 19-05-09
Torino, fumogeni e manganellate. Oggi nuovo corteo
Blitz negli uffici della Gm: “Le aziende occupano gli atenei e noi occupiamo loro”
La carica della polizia arriva all´improvviso. Inaspettata e violenta. Fa sbandare il piccolo gruppo (non più di cinquanta persone) di studenti raccolti dal Cua, Comitato autonomo universitario. Tutto in pochi minuti, ma al termine Eleonora Forenza, della segreteria nazionale di Rifondazione, è a terra con un braccio rotto, e Andrea Ceccoli, detto Cecco, studente di Storia di Bologna, perde sangue dalla testa. Ferito un agente, colpito al ginocchio. Alle 11 di ieri, all´inizio di via Roma, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova, nel cuore di Torino, muore l´illusione di una contestazione pacifica del G8 universitario. La tensione si avverte netta già alle prime ore del mattino, quando gli studenti dell´Onda compaiono davanti al Castello del dove il rettore del Politecnico, Francesco Profumo, ha riunito i rappresentanti di 200 atenei da tutto il mondo per discutere della «sostenibilità dello sviluppo». Battezzando l´incontro, con poca lungimiranza, «G8 University Summit». Ad accogliere i 41 rettori ci sono fumogeni colorati e striscioni di protesta. Poi, un lancio di uova e qualche pietra scatenano la prima carica della polizia. Due studenti greci (Valiseios Kazetzoulos e Magdalena Laschou) e uno di Milano (Claudio Bonavera, 28 anni) finiscono in questura mentre il piccolo corteo blocca il traffico di corso Vittorio Emanuele, principale arteria di Torino. Solo il ragazzo di Milano sarà infine denunciato per resistenza e lesioni. La Digos tratta: promette il rilascio dei greci in cambio del ritorno dei manifestanti alla palazzina Moro, sede universitaria occupata e quartier generale dell´Onda e la fine del blocchi stradali. Qualcuno però nota che tra la polizia c´è Spartaco Mortola, vicario di Torino, indagato e assolto per i fatti della Diaz a Genova e partono i cori: «La Diaz avrà la sua vendetta». Poi basta il blocco temporaneo di una Panda per scatenare la seconda carica dove i manganelli picchiano davvero. Alla fine si contano tre feriti. C´è imbarazzo anche tra gli stessi poliziotti, sorpresi dall´inaspettato scoppio di violenza quando ormai la manifestazione sembrava conclusa. In questura, però, più tardi si giustificano: «Dobbiamo far rispettare le regole. La manifestazione non era autorizzata e abbiamo chiuso un occhio fino a quando si è rimasti nell´ambito delle performances goliardiche ma non possiamo tollerare il blocco della città». Il rettore Profumo, per stemperare la tensione, fa sapere di essere disponibile a incontrare gli studenti: «Siamo aperti alle loro richieste». Dalla palazzina Moro, ribattezzata Block G8, rispondono a muso duro: «Accetteremo il dialogo solo se sarà dichiarato annullato e fallito questo insostenibile G8. Non siamo servi che corrono quando l´imperatore chiama». Gli Studenti del Cantiere Alto Sviluppo invece nel pomeriggio hanno occupato pacificamente il quarto piano della General Motors. Accusano l´azienda di sponsorizzare la ricerca solo per fini egoistici. Si sparge la voce che hanno sequestrato gli impiegati ma non è vero, stanno semplicemente facendo un´assemblea «volante» che si conclude con un documento contro la privatizzazione della ricerca universitaria. L´occupazione dura poco più di mezz´ora e si chiude senza incidenti.

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