Il basket di B torna a Genova, decidi il nome della squadra

Il basket di B torna a Genova, decidi il nome della squadra
15 maggio 2009, di Giuseppe D’Amico

La Nba, New Basket Albissole, trasloca nel capoluogo ligure. Il patron Carlo Besana la installerà al Cep e le ragazze d’Eccellenza (la terza serie nazionale) giocheranno al PalaDonBosco. Il toponimo Albissole deve sparire, ma Besana vuole mantenere l’acronimo Nba. Il Secolo XIX chiede ai suoi lettori di indicare un significato per quella “A”. Decidete voi come si chiamerà il team: New Basket A…. (votate attraverso i commenti a questo servizio)

Il prossimo 7 luglio sarà l’ultimo giorno utile per riavere la pallacanestro che conta a Genova. Scadrà infatti quel giorno d’estate il termine per la presentazione delle domande per il trasferimento di sede delle società che ne hanno fatto richiesta. E sui tavoli federali, di domanda, ne arriverà una direttamente dalla NBA, la New Basket Albissole, la squadra di basket fortemente voluta dal presidente Carlo Besana e dagli altri suoi colleghi dello staff dirigenziale.

Un team nato nel 2007, con sede e campo di gioco a Celle Ligure, e scaturito da una scissione interna alla Ginnastica Torino che, conservando per sé solo il settore giovanile, ha trasferito le attività seniores, B d’Eccellenza femminile e C1 maschile, rispettivamente ad Albissola e Montebelluna. Un’occasione d’oro, servita su un piatto d’argento a quel Besana che, oltre a essere il “sindaco” del Cep, è anche un grande esperto ed amante del basket, sin da quando, a 18 anni, fondò la sua prima squadra, il primo passo di una carriera nella pallacanestro che sarebbe continuata con successo in Lombardia e in Liguria.

Dopo varie esperienze di successo, dopo aver fondato la New Basket Albissole (il nome deriva dall’intento primigenio di unire tutte le attività cestistiche presenti sul suolo della cittadina ponentina), ora il tanto atteso sbarco a Genova dove, al PalaDonBosco di Sampierdarena, le ragazze di Besana e dei tecnici Claudio Vignati e Raffaella Piccardo continueranno, giocando le gare interne ed allenandosi, il loro viaggio nella B d’Eccellenza, con la segreta speranza che quella “A” del nome diventi, in un futuro prossimo venturo, la “A” della massima serie nazionale.

«Approdare a Genova è per noi la realizzazione di un sogno – ha tenuto subito a precisare Besana -. Quando, con amici e stretti collaboratori, decidemmo di dar vita alla NBA, sapevamo dove volevamo arrivare: potenziare il settore giovanile femminile del ponente ligure, per arrivare poi a riportare il basket femminile a Genova, dove manca dai tempi dell’Auxilium targata Elce. Perché la nostra volontà, sin dai primi passi, è stata questa: ridare forza ai vivai, stimolare una crescita del basket che non fosse solo di alcune zone della regione, ma si estendesse a Genova e a tutta la Liguria, in modo da regalarci un futuro in cui le squadre potranno contare sui talenti locali, piuttosto che spendere soldi altrove. Perché il basket, diciamolo, ha un costo in termini di spese vive, e se le giocatrici ce le cresciamo tra le mura di casa, non solo sarà motivo di orgoglio, ma anche fonte di risparmio per investimenti su cui canalizzare i soldi risparmiati in ingaggi elevati».

L’NBA riporta il basket femminile di punta a Genova, con la ferma convinzione di arrivare in A. Ad accompagnare Besana in questa nuova avventura, ci saranno anche la vicepresidente Maria Rosa Vina Carossino, e poi Laura Cabona, Giorgio Fugazzi patron dello sponsor Wideurope, a cui si spera di aggiungerne altri, Concetta Manna, Bruno Pretin e Daniela Bolla. E mentre sul ponente continuerà il lavoro del tandem Vignati-Piccardo, a crescere le giovani giocatrici ci saranno, con ogni probabilità, Paolo Varaldo e Andrea Bartolommeoni.

«Questa suddivisione di compiti rispecchia la bontà dei nostri intenti – ha continuato Besana -. Sappiamo che il basket ha delle difficoltà oggettive a crescere in Liguria rispetto a realtà come quelle della Lombardia, e questo gap va imputato, per esempio, anche alla mancanza di impianti. Ma noi vogliamo andare oltre ogni ostacolo, puntiamo ad impostare una crescita del movimento incentrata sulle sinergie societarie, per permettere alle atlete di giocare e di migliorare, instaurando un dialogo fruttuoso con le istituzioni che ci porti, ad esempio, a censire le palestre dove poter far allenare le giocatrici. Un discorso di coordinamento assoluto con ogni società, nel comune intento di far decollare il basket femminile. Questo anche perché la Liguria, e Genova, hanno fame di basket, senza dimenticare che il nostro intervento sarà anche a livello delle scuole, dove intendiamo promuovere ogni attività possibile legata al mondo della pallacanestro. Offriremo aiuto, cerchiamo aiuto, per coltivare un progetto di crescita comune».

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