D’Alema: «Indecente l’attacco di La Russa. Sui respingimenti non esiste un dibattito: esiste il diritto internazionale»

Il Messaggero

TORINO (17 maggio) – «L’attacco verbale del ministro della Difesa Ignazio La Russa all’Onu è indecente – ha detto oggi Massimo D’Alema – I ministri della Repubblica dovrebbero studiare le convenzioni internazionali a cui ha aderito l’Italia, a cominciare dalla Convenzione di Ginevra». Ieri il ministro La Russa ha sostenuto che l’Onu «non conta un fico» e ha definito l’atteggiamento dell’Alto commissariato delle Nazioni unite «disumano e criminale». Parole vergognose, secondo D’Alema. «Si può combattere l’immigrazione clandestina – ha aggiunto D’Alema – rispettando i diritti umani e i trattati internazionali, invece quello che sta facendo il governo in questo momento non è combattere davvero l’immigrazione clandestina e, inoltre, viola i diritti umani».

«Non esiste dibattito sui respingimenti: esiste il diritto internazionale». «C’è poco da discutere sui respingimenti collettivi degli immigrati che tentato di arrivare nel nostro Paese perché sono vietati dalla Convenzione di Ginevra – ha detto D’Alema – Io sono un uomo di Stato, queste sono questioni di diritto internazionale, e quindi per me non c’è dibattito. L’immigrazione clandestina va ovviamente contrastata, ma non in questo modo. Quello che sta facendo il governo di centrodestra non servirà a diminuire il fenomeno, ma anzi produrrà più immigrazione clandestina e illegalità, perchè chi rimarrà senza permesso di soggiorno diventerà una facilissima preda della criminalità». Secondo D’Alema, gli immigrati vanno identificati e censiti: «I respingimenti individuali previo accertamento sull’eventuale possibilità di riconoscere il diritto d’asilo, li ha praticati di più il centrosinistra che il centrodestra. Contro l’immigrazione si può agire in maniera molto più efficace di quanto sta dicendo di fare il governo Berlusconi».

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