Zico si infuria coi tifosi razzisti
Manifesto 15/5/09
L’ex fuoriclasse brasiliano Zico, allenatore del Cska Mosca, si è scagliato duramente contro il razzismo dei tifosi russi. Al termine della semifinale di Coppa di Russia tra la sua squadra e la Dynamo Mosca (vinta ai rigori), il tecnico ha raccontato di essere stato costretto a sostituire a metà primo tempo il nigeriano Maazou, 21 anni. «Non riusciva più a giocare – ha spiegato ancora scosso Zico – veniva continuamente insultato da gente che faceva versi da scimmia ed ululati di vario tipo. Più di una volta Maazou si è fermato per cercare di rispondere a chi lo insultava, ed era così turbato che ad un certo punto ho dovuto farlo uscire. Tutto ciò è molto triste». Scrivendo sul proprio sito internet, l’allenatore brasiliano ha chiesto che la Federcalcio russa e la Fifa prendano provvedimenti duri e immediati. «Non si può accettare che accadano fatti del genere. La Fifa da tempo cerca di combattere questo triste fenomeno e credo che anche la federazione russa non si tirerà indietro. Io sto dalla parte di chi chiede pene severe contro chi compie atti di razzismo. Il calcio dovrebbe essere di esempio ai giovani e deve abituare ad un tipo di competizione dove non esistono discriminazioni in base al colore della pelle, razza, nazionalità e religione». La Fifa e l’Uefa hanno scelto da tempo la strada della tolleranza zero nei confronti dell’intolleranza da stadio, autorizzando gli arbitri a sospendere le partite in caso di striscioni o cori razzisti. In Russia però e in tutto l’est Europa il razzismo dei tifosi nei confronti dei giocatori neri è molto diffuso. Maazou, che ha iniziato la sua carriera nell’Asfan di Niamey, è arrivato a Mosca durante l’inverno dopo un anno in Belgio al Lokeren.

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