Marta Vincenzi:«Carceri galleggianti? Economicamente incompatibili»

15 maggio 2009 www.ilsecoloxix.it

«Dobbiamo ricordare a tutti che questa non è una simpatica cittadina con un pò di mare attorno, ma una città portuale che deve essere resa funzionale alle sfide dei traffici. Esiste un piano regolatore portuale, si discute di dislocazione di aziende e concessionari, la presenza di un istituto di pena è incompatibile con l’attività economica».

Lo ha affermato in un’intervista il sindaco di Genova Marta Vincenzi a proposito dell’ipotesi di «strutture penitenziarie galleggianti», inserita nel piano per le carceri presentato al Guardasigilli Angelino Alfano dal commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, Franco Ionta.

«Forse hanno già pensato di risolvere così il problema della Tirrenia», ha proseguito ironizzando la Vincenzi senza tuttavia bocciare in assoluto la proposta.

«Probabilmente in altre situazioni, se ci sono porti parzialmente dismessi o in fase di riorganizzazione come scalo commerciale il progetto potrebbe essere fattibile, ma Genova è ancora, nonostante la crisi, lo scalo più importante del Mediterraneo e non è pensabile togliere spazio ai grandi gruppi armatoriali».

La necessità di aumentare i traffici marittimi secondo il sindaco andrebbe a collidere con la cessione di una `servitu. Manifestati, infine, dubbi sulla possibilità di garantire davvero una vita decente ai detenuti a bordo di una nave.

Senza appello la stroncatura giunta in mattinata dal segretario dell’Autorità portuale di Genova Giovanni Battista D’aste: «Noi siamo totalmente in disaccordo con questa scelta: Genova ha bisogno di spazi non ne ha certo a disposizione per carceri galleggianti».

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