Comitato anti Galliera e Legambiente a Tursi

Secolo XIX 15/05/2009
il nuovo ospedale di carignano
Oggi la commissione urbanistica valuterà
il progetto. Lunedì
in Comune i residenti
e il circolo Nuova Ecologia

«ABBIAMO preteso e ottenuto di essere ascoltati. Chiediamo di poter dire almeno la nostra su un progetto che rivoluzionerà l’intero quartiere e che, se non limitato, potrà snaturare una delle zone più belle della città».
Paola Panzera parla a nome di 1.500 residenti di Carignano, fortemente preoccupati dal progetto di restyling dell’ospedale. La variante urbanistica che consentirà la costruzione torna sotto i raggi “x” della Sala rossa, dal momento che oggi la commissione urbanistica ne esaminerà i dettagli. Lunedì la stessa commissione ha messo all’ordine del giorno l’audizione del comitato dei cittadini di Carignano e del circolo Nuova Ecologia di Legambiente.
Lo studio di fattibilità del nuovo Galliera prevede la demolizione di volumetrie per 63 mila metri cubi, lo scavo di cinque piani sottoterra e l’edificazione di 319 mila metri cubi di nuove costruzioni. Gli abitanti di Carignano, che temevano un centro commerciale tipo Fiumara, ora vedono scritto nella variante “negozi di vicinato”. Ma ancora non sono convinti. «In Carignano l’ampiezza media delle superfici di vendita è molto ridotta. Pensare a negozi che non superino i 250 metri quadrati di superficie è comunque snaturare il tessuto commerciale della zona – è il parere di Panzera – Senza contare che bastano pochi esercizi commerciali di queste dimensioni aggiunti all’ospedale per attrarre traffico e congestionare una zona che è limitrofa al centro città. Il comitato rilancia infine sulla riduzione delle destinazioni d’uso, limitate nel numero e nel genere. «Va anche vietato lo scambio e l’accorpamento delle volumetrie dei palazzi che saranno venduti». A non piacere al comitato è anche il silo sotterraneo da 1.200 posti auto previsto sotto l’area, e il tunnel sotto le case di corso Saffi e via Vannucci. «Ci aspettiamo che che, considerando la gestione autonoma e un po’ “autistica” di questo progetto, le nostre istanze vengano non solo audite ma anche recepite. D’accordo, l’ospedale è una bella cosa e fa tutti contenti. Ma se stravolge un intero quartiere, allora occorre esercitare ogni prudenza possibile».
d. gri.

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