SICUREZZA: ARCI, SCIOPERO DELLA FAME CONTRO PROVVEDIMENTO
(IRISPRESS) – ROMA, 13 MAG – Uno sciopero della fame per denunciare l’attacco alla democrazia e ai diritti civili, operato dal ddl sicurezza, è cominciato oggi su iniziativa dei dirigenti e degli operatori di Arci. L’associazione che ha organizzato un sit-in di protesta davanti a Montecitorio, chiede alla politica ”di ripensarci e di ritirare il provvedimento prima che sia approvato anche dal Senato”. ”Lo sciopero della fame – ha affermato il presidente dell’Arci, Paolo Beni – e’ una protesta simbolica ed una testimonianza di impegno civile. La staffetta parte oggi a Roma e raggiungerà tutto il territorio. Dobbiamo usare tutti i mezzi per denunciare questa situazione”. Beni ha definito il ddl sicurezza un ”provvedimento criminogeno che rischia di alimentare tensioni e che non porterà maggiore sicurezza”. ”Dobbiamo impedire – ha aggiunto il responsabile nazionale immigrazione dell’Arci, Filippo Miraglia – che si generi una apartheid di stato per quattro milioni di persone, una regione grande come la Toscana”. La protesta, a cui ha partecipato anche il segretario del Pd Dario Franceschini, vuole contrastare anche ”la barbarie dei respingimenti in mare”: ”è indegno – ha concluso Miraglia – brindare e festeggiare sulla morte delle persone. Abbiamo il dovere di fermare questa macchina”.

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