In centro città scoperto dormitorio per disperati
Il Secoloxix.it 14 maggio 2009
Un dormitorio per extracomunitari in pieno centro della città, tra piazza Piccapietra e l’elegante Galleria Mazzini. Proprio alle spalle del Carlo Felice, dove lo scorso inverno fu trovato morto dal freddo il clochard Babu. Lo hanno scoperto casualmente gli agenti della polizia municipale: ieri intorno alle 10,15 quattro agenti hanno visto un uomo uscire da un angusto magazzino di via dei Cebà. Lo hanno subito fermato, trovando all’interno due brande e qualche vecchio abito sporco. Il locale è di proprietà comunale ma è in gestione alla compagnia telefonica Fastweb; in passato più volte gli agenti avevano notato la serratura d’ingresso forzata: avevano sempre chiamato Fastweb che in tempi brevi si era occupata di far cambiare la porta, senza indagare troppo sulle cause delle ripetute intrusioni, anche perché nel locale non c’era nulla che si potesse rubare. L’uomo, privo di documenti, ha dichiarato di essere marocchino. I vigili hanno chiamato una volante della polizia per accompagnarlo in questura, dove si è proceduti all’identificazione prendendogli le impronte digitali. Il maghrebino è sempre rimasto calmo e collaborativo. In tasca aveva solo una agenda e poco altro. Ha rivelato che, lui compreso, frequentavano quel dormitorio normalmente fra le due e le tre persone. Disumane le condizioni di vita all’interno dell’alloggio di fortuna ricavato in una struttura eretta pochi anni fa su un’area nulla quale in passato erano stati ricavati alcuni posteggi: lo spazio poteva contenere appena due brande (in realtà due materassi trovati in chissà quale discarica sul quale erano appena appoggiate alcune coperte e un cuscino sporco), e poco altro. L’acre odore di orina si poteva sentire anche all’esterno. Dentro, un paio di vecchie scarpe mezze rotte e indumenti lerci, in gran parte contenuti in sacchetti di plastica o cartoni.

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