Bizzarri-Scidone, ora il confronto diventa scontro

Secolo XIX 14/5/09
i vicoli della discordia
Il comico stuzzica sul mercato abusivo di via TuratiL’assessore: «Si candidi, saprà fare meglio di me»
«ASSESSORE SCIDONE, io non ci vengo a fare i controlli notturni con lei, e non vado neppure con l’assessore alla spazzatura a vedere che si può fare in via del Campo. Andateci voi, che fate gli assessori». Il botta-risposta tra il «gentile assessore» e il «comico elettore»è solo l’ultima puntata di una vera e propria sit-com che vede come protagonisti Luca e Marta, format non televisivo fatto di lettere, indignazione e, ora, anche immagini scattate col telefonino. Il sindaco – o meglio la giunta – e il comico da qualche giorno, ormai, hanno iniziato a scambiarsi accuse e opinioni. Non davanti a un distributore automatico, come succede in Camera Café, ma davanti al Centro storico e ai suoi problemi. Così Luca Bizzarri, comico e autore televisivo, invia al Secolo XIX la terza lettera nello spazio di pochi giorni, intenzionato ad avere l’ultima parola non solo col sindaco ma anche con ciascuno degli esponenti della giunta intervenuto nella querelle.
Questa volta Bizzarri se la prende con l’assessore alla Sicurezza Francesco Scidone, intervenuto ieri con un proprio scritto nel quale tenta di spiegare il lavoro svolto. Bizzarri provoca e scatta. O meglio, fa scattare chi era con lui col cellulare un’immagine del mercatino abusivo di via Turati. Davanti, mentre legge il Secolo XIX, c’è il comico, abbigliamento casual al posto dell’abituale mise in doppiopetto nero stile Iene. La iena Bizzarri nel suo ennesimo sfogo (pubblicato a destra) porta a spasso Scidone e si lancia in ironici complimenti al suo operato. «Ho letto i suoi numeri interessantissimi, mentre all’una di pomeriggio a cento metri dal luogo più turistico della città, l’Acquario, scattavo questa bella cartolina», scrive. L’accusa alla giunta è piuttosto esplicita, quando dice “il pesce puzza dalla testa”. «Forse, occupati come siete a cercare la polemica con me che faccio il comico e l’elettore (vostro) – conclude – non vi siete accorti che la mia voce è quella di molti cittadini del Centro storico».
Scidone, appreso la nuova accusa dello showman, si lancia in un contro-attacco al comico genovese. Primo, via Turati. «Se il signor Bizzarri si fosse fermato ancora un’ora, avrebbe visto il presidio fisso dei vigili – dice – Sappiamo che il mercatino si è spostato al mattino, tant’è vero che i vigili presto presidieranno la zona anche prima delle 14». «Non mi sembra corretto – continua – distruggere con due battute il lavoro fatto in un anno. Io rispetto il suo lavoro di comico ed elettore, lui rispetti il mio. Se gli ho chiesto di venire a vedere come lavoriamo è perché poi parli con cognizione di causa». «Dice di essere un nostro elettore – conclude – ma un elettore normale non ha tutta la sua visibilità. Quindi non si può definire un normale elettore. Signor Bizzarri, la invito a candidarsi: visto che è così bravo potrà fare l’assessore meglio di me. Ora basta polemiche. Devo pensare a lavorare, non a battibeccare con un comico».
daniele grillo

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