AFGHANISTAN: ALUNNE AVVELENATE, TERRORE A NORD KABUL
Secolo XIX 13/5/09
KABUL. In Afghanistan il terrore non passa più soltanto per il corpetto esplosivo di un kamikaze talebano. Le autorità hanno il terribile sospetto che i simpatizzanti degli estremisti islamici siano responsabili di un’offensiva a colpi di gas tossico per impedire alle studentesse si andare a scuola nei distretti a Nord di Kabul.
Si tratta di una zona del Paese che non è mai stata sotto lo stretto controllo dei talebani e dove quindi le ragazze hanno potuto continuare a frequentare la scuola, mentre altrove era stato proibito.
L’ultimo episodio di avvelenamento di massa si è verificato ieri mattina: cinque alunne dell’istituto Qazaaq hanno perso conoscenza, e 98 sono state ricoverate – assieme a 6 insegnanti – in seguito a un sospetto attacco con gas nocivi alla loro scuola a Mahmud Raqi, nella provincia di Kapisa, a pochi chilometri da Kabul.
«C’era un terribile odore in classe, l’insegnante ci ha detto di uscire ma non ci siamo riuscite, non potevamo camminare, ci sentivamo davvero male. Quando ho riaperto gli occhi ero in ospedale», ha raccontato Leda, 12 anni, una delle piccole alunne intossicate. «Sono così triste, che cosa c’è che non va nella mia scuola? Voglio studiare». «Non credevamo potesse accadere nella nostra scuola. Al momento, abbiamo davvero paura di continuare a frequentare, a imparare», spiega Aara Gul, 15 anni, in attesa di essere medicata.
«Non pensiamo siano stati i talebani – ha detto il responsabile della sicurezza del distretto, Sha Agha – ma quelli che collaborano con loro e li sostengono». Le autorità hanno annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza, compreso il pattugliamento delle scuole.
Quello di ieri è il terzo episodio del genere in meno di due settimane. E al «terrore invisibile» del gas si unisce quello dei kamikaze: è di almeno 13 morti e una decina di feriti – tra cui anche un soldato statunitense – il bilancio parziale dello spettacolare quanto drammatico attacco condotto ieri dai talebani a Khost, nell’Est dell’Afghanistan, a due passi dalla frontiera con il Pakistan.
Secondo i talebani«30 miliziani armati, tutti dotati di corpetto esplosivo, sono entrati nella città e hanno attaccato il palazzo del governo, il quartier generale della polizia e altri uffici governativi».

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