Musulmano escluso dal Pdl Il Pd: «Lega Nord xenofoba»
Secolo XIX 11/5/09
Imperia
«Nonostante le recenti dichiarazioni di Scajola, Piccardo è rimasto escluso, dimostrando agli imperiesi le profonde divisioni tra Pdl e leghisti e lo scarso grado di autonomia di cui gode Strescino rispetto alla Lega Nord»: ad affermarlo è una nota della segreteria provinciale del Partito Democratico, che ha deciso di intervenire sul caso di Gabriele Piccardo, lo studente musulmano di 25 anni costretto a rinunciare alla propria candidatura al fianco del candidato sindaco del Pdl.
«Questo partito (la Lega Nord, ndr) si va connotando sempre più per posizioni xenofobe e preoccupanti per la civile convivenza – prosegue la nota – Il ministro Scajola, in evidente stato di imbarazzo e irritazione per la vicenda Piccardo, esprime parole molto nette su ciò che è avvenuto nei giorni scorsi a Imperia nelle file della sua coalizione, affermando che è “vergognoso e intollerabile” che si possano discriminare persone per appartenenze religiose personali o familiari. Dichiarazione assolutamente condivisibile, avvalorata dall’avere platealmente portato con sé “la pietra dello scandalo”, il giovane Piccardo, alla scuola di politica, e in chiara polemica con quanto affermato dagli esponenti leghisti, autori del diktat al candidato sindaco Pdl, obbligato a togliere dalla lista la candidatura di Piccardo, pena la rottura dell’alleanza».
Per il Pd, «appaiono veramente ridicole le dichiarazioni dell’ex coordinatore cittadino di Forza Italia, Ranise, che vede la candidatura a sindaco di Paolo Verda, nata con le Primarie del Pd, condizionata dalla sinistra radicale ed estremista».

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