L’esercito multietnico ha già 1.500 “stranieri”
Secolo XIX 7/5/09
statistiche
ROMA. L’Esercito italiano diventa sempre più multietnico. Aumentano di giorno in giorno, infatti, gli arruolati nella Forza armata di origine straniera: sono già più di 1.500, ma il numero è in ascesa. Una rappresentanza di questo Esercito multicolore sarà oggi in prima fila alla cerimonia per il 148o anniversario della Forza armata, presente il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Si tratta di sette soldati, provenienti da diversi angoli della terra. Basta scorrere i nomi per rendersi subito conto quanto sono cambiate le cose dall’italianissimo Esercito dei soldati Jacovacci e Busacca, il fante romano e quello milanese de “La grande guerra di Monicelli”: c’è Murthy Sello, originario dell’India, Gailson Silva Lopes di Capo Verde, Luis Paudice del Brasile, due donne – Monica Mary Sighel dello Sri Lanka e Vivian Pena della Colombia – Harol Alfonso Corrales Medina, colombiano e Walter De Luca, delle Filippine.
È solo una rappresentanza di un Esercito che, conferma lo Stato maggiore, vede sempre più arruolati originari di altri Paesi. Naturalmente sono tutti cittadini italiani – perché la «legione straniera», di cui pure si è parlato in passato e di cui ciclicamente si torna a parlare, ma comunque questo processo non era affatto scontato, almeno fino a qualche anno fa. Dei 1.500 della brigata multietnica molti sono figli di emigranti, tornati in Italia da piccoli, ma molti sono figli di stranieri che hanno acquistato la cittadinanza.

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