Class action, non ci sarà retroattività: è polemica

Secolo XIX 7/5/09
proposta del pdl
ROMA. Stop alla retroattività per la class action. L’azione di classe arriverà in Italia, ma varrà solo per gli illeciti che verranno commessi dopo l’approvazione del Collegato Sviluppo, ora all’esame del Senato e che vedrà un altro passaggio alla Camera. Rimarrebbe fuori così la possibilità di una azione collettiva da parte degli obbligazionisti Alitalia, per i quali il decreto anticrisi prevede solo un rimborso parziale.
L’ennesimo rinvio è sancito da un emendamento della maggioranza (firmato da Alberto Balboni, Pdl) al dl Sviluppo che contiene norme sull’energia e il nucleare e sulla competitività delle imprese italiane. La proposta di modifica deve avere ancora l’ok dell’Aula di Palazzo Madama, che ha già iniziato a votare gli emendamenti, ma sembra evidente che su questa proposta dovrebbe convergere il sì di gran parte della maggioranza «perché la retroattività delle norme giuridiche – dice fuori dall’ufficialità il relatore Antonio Paravia, Pdl, a margine dei lavori in Senato – è sempre molto difficile da accettare».
Un principio di “correttezza” giuridica che rischia di passare però sopra le aspettative di migliaia di consumatori frodati dai crac che hanno investito il Paese negli ultimi anni, da Cirio a Parmalat, per citare le storie più importanti. Anche se, per essere precisi, il testo licenziato dalla Commissione Industria del Senato già limitava parecchio la retroattività ammettendola solo dal luglio 2008. Infuriata l’opposizione.

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