«Trasparenza sulle social card»
Secolo XIX 06/05/2009
la denuncia
Il difensore civico della Provincia “richiama” l’Inps e le Poste per diverse schede rilasciate
e non più ricaricate
L’ATTACCO è frontale: Pietro Gambolato, difensore civico della Provincia di Genova, critica Inps e Poste Italiane per la gestione della social card. Il casus belli è dato dalla denuncia che Gambolato ha ricevuto da parte di una titolare di social card, regolarmente utilizzata fino a marzo ma non più ricaricata dal primo aprile. La donna si era già rivolta a llePoste e all’Inps per capire i motivi dell’interruzione dell’erogazione del credito, ma non è riuscita ad avere alcuna informazione, neppure chiamando l’apposito numero verde.
Dopo questa segnalazione, il difensore civico ha deciso di approfondire il discorso: da un lato neppure lui ha ottenuto risposte, dall’altro ha verificato che non si trattava di un caso isolato, ma piuttosto diffuso.
Affonda Gambolato: «Prescindendo dalle note disfunzioni della social card, sembra incomprensibile, e scarsamente trasparente, come possa essere, di fatto, leso o revocato un diritto a persone che già si trovano in difficili condizioni senza che ci sia almeno l’educazione di fornire una adeguata risposta. Chiunque operi nella pubblica amministrazione o per suo conto, deve relazionarsi adeguatamente con tutti i cittadini, perché alle basi di un sistema amministrativo che funzioni c’è anche un doveroso comportamento di rispetto verso la popolazione, e operare senza informare non è conforme a questo. Ciò vale a maggior ragione quando ci sono persone che versano in seria difficoltà».
Il difensore civico invita gli enti competenti a intervenire e trovare una soluzione in tempi rapidi. C’è anche il caso di un pensionato di Sestri Ponente al quale la social card non è stata ricaricata dall’inizio dell’anno. Una prima spiegazione da parte dell’Inps è stata che il cumulo con il reddito di sua moglie lo portava a superare la soglia prevista. Risposta: «Mia moglie è morta da diversi anni; e comunque allora perché mi avrebbero concesso la social card?».
Seconda spiegazione dell’Inps: l’erogazione dipende dall’età oltre che dalla fascia di reddito. E con la sua pensione deve aspettare cinque anni prima di acquisire nuovamente il diritto alle ricariche. La replica: «Guardando le tabelle che mi sono state fornite, non mi risulta. Un errore ci può stare ma vorrei almeno una spiegazione».
È solo uno dei numerosi casi ai quali fa riferimento Gambolato. E finora non è stata trovata non solo una soluzione, ma neppure almeno una spiegazione.

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