Blu Area in corso Italia, si parte a fine mese
Secolo XIX 05/05/2009
il caso
Contro i posteggi a pagamento i bagnanti pronti a bloccare la strada. Il Municipio: «Non ci sono alternative»
LA DATA dalla quale i posteggi di corso Italia saranno a pagamento non è ancora certa: «Non mi risultano slittamenti rispetto al 15 maggio, come era previsto», assicura Pasquale Ottonello, presidente del Municipio Medio Levante; «Stiamo ancora aspettando le ordinanze, ma dovremmo partire l’ultima settimana di maggio», confida Claudio Gavazzi, amministratore delegato di Genova Parcheggi.
Peròè già scontro di tutti contro tutti: gli stabilimenti balneari si lamentano che con questa novità il Comune rischia di provocare una riduzione della clientela, i residenti accusano a loro volta gli stabilimenti e i bagnanti di sottrarre i parcheggi a loro dedicati, mentre i bagnanti se la prendono con gli stabilimenti perché non li sostengono nei costi di parcheggio. «A febbraio ci siamo abbonati ai San Nazaro per tutta la stagione – racconta Adriano Figari – Quando è stato introdotto il parcheggio a pagamento, nessuno ci ha detto nulla; siamo in cinque, non possiamo andare tutti i giorni avanti e indietro da Molassana in bus, perchéè un costo e perché ci toccherebbe cambiare più mezzi. In molti siamo arrabbiati. Siamo pronti a scrivere lettere e raccogliere firme affinché gli stabilimenti ci rimborsino il parcheggio o quanto meno ci vengano incontro, altrimenti bloccheremo corso Italia, perché questo sarebbe un aggravio ulteriore non previsto. E anche abbonandosi, le Isole Azzurre non sono comprese».
Replica Bagni Marina Genovese, la società del gruppo Amiu che gestisce i tre stabilimenti balneare e le undici spiagge libere comunali: «Purtroppo non sapevamo della decisione del Comune, anche se le voci circolavano dall’anno scorso. Ma appena ci è stato comunicato il provvedimento abbiamo affisso un avviso offrendoci di fare da intermediari per sbrigare le pratiche con Genova Parcheggi. Un comitato ha chiesto alla direzione dei bagni di incontrare l’assessore competente, e ce ne faremo carico».
Ottonello è fatalista: «Prendo atto delle proteste, anche se il pagamento riguarda solo il periodo estivo. Si pagano 30 euro al mese per sei ore giornaliere con disco orario, o 60 euro mensili per tutto il giorno: è l’unico modo per aumentare l’offerta di parcheggi e mettere ordine, prima corso Italia era un inferno. E poi abbiamo aumentato di 700 posti gli spazi per le moto, importanti per i giovani e per chi va al mare nella pausa pranzo: non basta, ma è qualcosa. Purtroppo non credo ci siano soluzioni diverse, ma è chiaro che il problema va risolto, dato che l’anno scorso è fallito il servizio di busa navetta da piazzale Kennedy». La sperimentazione durerà fino al 15 settembre, per la prossima stagione sono allo studio altre soluzioni: «L’ideale – sostiene Ottonello – è mettere le zone blu in corso Italia per disincentivare i parcheggi e offrire un servizio di posteggi quasi gratuiti altrove con la navetta».
Giuliano Gnecco

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Gentile Valentina,
riprendo quanto rispostole via email. Per prima cosa devo farLe presente che la notizia contenente le “stramberie” – termine che apprezzo per lo sforzo di ‘concretezza’ senza scadere nel turpiloquio – è stata da noi pubblicata nella rassegna stampa che quotidianamente facciamo sul nostro sito. Nel merito confesso di avere poco da dire perchè ne so poco. Prendo atto delle Sue argomentazioni, che mi sembrano assolutamente comprensibili e condivisibili. E mi auguro che le autorità competenti possano tener conto delle esigenze di tutti gli “aventi diritto” – abitanti della zona, fruitori della spiaggia, operatori economici etc. – magari anche attraverso un costruttivo confronto. Purtroppo, da quel che capisco, la decisione è già stata adottata, e francamente una volta di più mi pare si sia persa l’occasione per una modalità di confronto preventivo e non a “grana” scoppiata.
Mi rendo conto che non Le ho dato risposte concrete, cosa che credo esuli dal mio compito ma anche dalle mie possibilità (o viceversa…).
Provo ad approfittare dell’occasione per chiederLe di farmi sapere la Sua opinione sul sito di Arci Genova, compresi critiche e suggerimenti.
Cordialmente,
Alfredo Simone
ma che stramberie dite????
la maggior parte della gente che ha la cabina in uno stabilimento balneare sono famiglie con più bambini…a che diavolo servono 700 parcheggi per le moto???io ho 2 bimbe piccole e come me un sacco di cittadini…la persona che nella pausa pranzo vuole venire al mare si prende un’autobus…io invece come faccio a partire da marassi con 2 bambine dell’età di 2 e 3 anni e arrivare in corso italia???mi venite a prendere sotto casa con il bus navetta??poi mi riportate anche a casa ovviamente….ma su…non fateci ridere…sono tutti soldi che entrano in tasca ai soliti ignoti…
Valentina