Asili, rotta la trattativa tra lavoratori e Comune
Secolo XIX 5/5/09
sindacato
Non si è concluso il braccio di ferro sulla riorganizzazione degli orari dei nidi e delle scuole di infanzia
DA MESI l’amministrazione comunale e i sindacati stavano trattando per la riorganizzazione dei servizi per gli 0-6 anni, vale a dire gli asili nido e le scuole d’infanzia. Ieri sembrava fatta: al verbale d’accordo viene allegato il progetto di riorganizzazione che prevede più soldi in busta paga per i dipendenti di questo servizio ma anche una disponibilità maggiore, una flessibilità di orario e di presenze, ed ecco che alcune cose non scritte con la dovuta chiarezza fanno saltare il banco. Quella che doveva essere una giornata definitiva per questo punto strategico per l’utenza, si trasforma in uno stallo. Tutto si è interrotto non per motivi di merito ma di forma, dice una delle due parti.
Sulle famiglie non c’è nessun riflesso per ora. Nessun cambiamento sostanziale. Si riteneva, firmando questo accordo di garantire un servizio estivo soprattutto delle scuole d’infanzia, il meno “esternalizzato” possibile, con una maggior presenza degli stessi insegnanti dei bambini e invece il servizio ci sarà ma avrà le caratteristiche degli anni scorsi. Vale a dire con gli educatori delle cooperative.
«Insomma si voleva aggiungere della qualità, ma rischiamo di non farcela» a rammaricarsi con gli stessi toni sono sia i sindacati che la direzione generale, vale a dire Maria Grazia Danzì. Quest’ultima sostiene che c’è stato un equivoco, che è stato scambiata per rottura quella che poteva essere solo una sospensiva. Data la delicatezza e la complessità della trattativa. Aggiunge che il Comune aveva in animo inizialmente di mettere a disposizione 265 mila euro annue che sono poi diventate 351 mila in cambio di una maggiore flessibilità nell’orario e nelle sostituzioni e via dicendo. E conclude. «Così come siamo riusciti a riorganizzare la polizia municipale, altrettanto si può fare con i servizi dei nidi e delle scuole d’infanzia. Inoltre la stessa Regione ha emanato un regolamento che deve essere adottato. …Comunque: sono ottimista e serena»
Il portavoce dei sindacati ribadisce che «l’obiettivo della controparte dell’amministrazione comunale era un servizio che fosse in condizione di rispondere ad una serie di esigenze e di richieste da parte delle famiglie, evitando un continuo cambio degli insegnanti, con un servizio più strutturato».
Quindi il servizio estivo dei nidi e delle materne non si sospende certo e mantiene le caratteristiche che fin qui aveva: vale a dire lavoratori su base volontaria nei nidi, mentre nelle scuole di infanzia educatori delle cooperative con la possibilità di aumentare la presenza degli insegnanti. Per una buona continuità didattica, per un servizio di qualità sempre più alto. Per questo bisognerà probabilmente rimandare al prossimo anno.
D. B.

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