Gronda, tutti contro tutti all´ultimo dibattito
Repubblica 30-04-09
Al Ducale proteste contro il sindaco. Autostrade: disegneremo un nuovo percorso
“Se i dati sono gonfiati l´opera non serve, se sono veri comunque non sarà utile”
UN solo punto, il nodo autostradale di San Benigno, che mette d´accordo tutti, cinque tracciati di attraversamento del Polcevera dei quali alla fine nessuno va bene, perché le Autostrade dovranno presentarne un altro che tenga conto delle indicazioni emerse in questi tre mesi di dibattito pubblico, e rabbia, tanta rabbia, esplosa tante volte in urla, contestazioni e alla fine in un battibecco serrato tra la sindaco Marta Vincenzi e un gruppo di cittadini della Valpolcevera: così si è chiuso ieri pomeriggio con l´ultimo incontro di palazzo Ducale il dibattito pubblico sulla gronda di Ponente. Entro quindici giorni la commissione presenterà la sua relazione conclusiva al Comune e poi Autostrade avrà un mese di tempo per aggiustare la sua proposta definitiva. Ieri era l´ultima occasione pubblica di confronto e i comitati del Ponente e della Valpolcevera sono partiti agguerriti per manifestare tutto il dissenso maturato in questi mesi di confronto. Sono arrivati in corteo, con gli striscioni e al grido di «la gronda non la vogliamo» hanno riempito il salone del Maggior Consiglio fino all´ultimo posto disponibile. Al professor Bobbio è toccato il compito di illustrare il difficile lavoro svolto e di sintetizzare gli elementi di comunione emersi, ben pochi, e quelli di dissenso, i più numerosi. L´accordo di tutti c´è sulla necessità di rifare il nodo di San Benigno, ma non si va molto più in là. «Nel dibattito è emersa anche la necessità di affrontare i problemi di mobilità tra Nord e Sud – ha spiegato Bobbio – e quindi di un raddoppio dell´A7, anche se ci sono differenze di posizione rispetto al tracciato». Il dibattito pubblico ha messo poi in luce la necessità di affrontare il tema di Voltri e su questo qualche passo avanti è stato fatto, la ferita aperta resta l´attraversamento del Polcevera, con i cinque tracciati contestati. A forza è entrata nel dibattito l´opzione zero, ma non è prevalsa nessuna scelta fra i cinque. I comitati hanno avuto poi tutto lo spazio per spiegare le loro contestazioni, a partire dall´analisi dello studio trasportistico, già presentata domenica scorsa all´Albatros e illustrata dettagliatamente ieri pomeriggio a palazzo Ducale, un´analisi che contesta punto per punto l´attendibilità dei dati fornita da Autostrade per giustificare la necessità di costruire la gronda.
«Se i dati sono gonfiati – è stata la conclusione – la gronda non serve – se sono veri, comunque non sarà utile perché disegnano uno scenario dove comunque tutta la rete stradale sarà completamente intasata nel 2025. « Poi è stato aperto il dibattito finale, punteggiato da urli, fischi e contestazioni. Al termine ha preso la parola l´assessore Andrea Ranieri, che ha spiegato il percorso per arrivare alla scelta e avrebbe dovuto passare la parola alla sindaco Marta Vincenzi, fino a quel momento seduta in prima fila in sala, ma i fischi non lo hanno permesso. La Vincenzi si è fermata ancora a parlare con un gruppetto di cittadini arrabbiati dopo la chiusura. «Abbiamo fatto questo dibattito per trovare la soluzione migliore possibile – ha detto rivolgendosi a chi la contestava – aiutateci a fare le cose per bene, non fatevi strumentalizzare».

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