Via i medici-spia, tornano ronde e Cie

Il manifesto 28/04/09

DDL SICUREZZA

Via la norma che consente ai medici di denunciare i clandestini. Dentro di nuovo, invece, il prolungamento dei tempi di detenzione nei centri di identificazione ed espulsione e le ronde. La Lega non molla. Anche se costretto a fare marcia indietro sui medici-spia, il Carroccio torna alla carica e reinserisce nel disegno di legge sulla sicurezza le due norme cancellate dal decreto sicurezza. Il ddl – all’esame della commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia della Camera – sarà sicuramente al centro del vertice di maggioranza che si terrà oggi per decidere a quali provvedimenti dare al precedenza. Ed è chiaro che il testo, fortemente voluto dalla lega, sarà in cima alla lista. Ieri i due relatori Jole Santelli e Francesco Sisto hanno presentato un emendamento che cancella la norma sui medici-spia,. In questo modi si elimina su nascere una norma contro al quale si erano schierata non solo l’opposizione, ma anche il presidente della camera Gianfranco Fini e 1012 parlamentari del Pdl. Tutto da capo, invece, per quanto riguarda i Cie. Un emendamento del governo prevede infatti che in caso di mancata collaborazione al rimpatrio da parte del paese d’origine, il periodo di intrattenimento – di 30 giorni più 30 – possa essere prolungato con una richiesta di proroga di 60 giorni allungabile d altri 60, per un totale complessivo di 180 giorni. Tornano, infine, anche le ronde. Un altro emendamento sempre dell’esecutivo prevede infatti che i sindaci, in accordo con i prefetti, possano avvalersi di associazioni di volontari non armati e costituite da appartenenti in congedo delle forze dell’ordine, forze armate e altri corpi dello stato. Il loro compito sarà quello di segnalare alla polizia eventuali illegalità. Cancellata infine anche la norma che stabiliva l’oscuramento dei siti internet accusati di apologia, incitamento di associazioni criminose o attività illecita.

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