«I clandestini resterannonei cie per 18 mesi»

Secolo XIX 27/04/09
il governo
ROMA. «Per i clandestini il termine di trattenimento deve essere allungato. L’Europa prevede fino a diciotto mesi. L’Italia si adeguerà». Lo ha detto ieri il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, a proposito della questione dell’allungamento della permanenza dei clandestini nei Cie, i centri di identificazione e espulsione. «Siamo al governo per un’Italia più sicura – dice – non per proseguire la politica della sinistra di resa all’illegalità. Meno clandestini è una priorità assoluta per tutto il Pdl’». Il governo entra così nel vivo di un argomento che in settimana torna nelle agende non solo italiana, ma anche europea. In Lussemburgo, infatti, i ministri degli Esteri parleranno di iniziative contro l’immigrazione clandestina, anche alla luce del caso Pinar, la nave turca carica di clandestini rimasta per giorni in balìa del mare. Il ministro Franco Frattini solleverà il problema della lotta all’immigrazione illegale, insistendo con i colleghi sulla necessità di un approccio comune a livello europeo. La riunione di Lussemburgo sarà un’occasione per uno scambio di opinioni tra Frattini e il suo omologo maltese. A Lussemburgo, l’Italia sosterrà poi l’ipotesi di organizzare una conferenza con i Paesi di provenienza e transito di immigrazione, come Egitto, Libia e Tunisia.
Ma anche in Italia si scaldano gli animi: il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia «una legge in tempo record, perchéè giusto che ci sia tutto il tempo per identificare i clandestini da mandare a casa loro». Per il ministro «c’è stato un incidente di cui siamo, Pdl e Lega, tutti colpevoli di leggerezza – ha aggiunto ricordando la bocciatura della proposta di aumentare da due a sei mesi la permanenza nei Cie -. Si pensava potesse essere superato con un decreto legge che per l’emergenza e per motivi di ordine pubblico consentisse di mantenerli almeno per un mese nei centri di accoglienza per darci il tempo per fare la legge. Non è stato possibile, faremo una legge in tempo record». L’opposizione attacca: per il leader del Pd Dario Franceschini serve «che il governo faccia scelte vere e non d’immagine che servono solo a soddisfare parte del loro elettorato».

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