“Parole in libertà tra carcere e scuole”
Il nuovo libro di Ristretti: “Parole in libertà tra carcere e scuole”
Nell’ambito del progetto “Il carcere entra a scuola. Le scuole entrano in carcere” quest’anno abbiamo deciso di preparare un libro sul “metodo”, di creare cioè uno strumento utile a insegnanti, genitori, studenti per affrontare un percorso che metta in relazione le scuole con il carcere, e soprattutto che dia modo ai ragazzi delle scuole di fare un’esperienza significativa di conoscenza e approfondimento di temi complessi, che non riguardano solo chi in carcere ci finisce, ma tutti noi: le piccole violazioni della legalità che creano una specie di terreno fertile per violazioni più gravi, le trasgressioni, i comportamenti a rischio che poi finiscono per trasformarsi in reato, la sicurezza e tutto quello che la mette in pericolo.
Nella scelta dei materiali, abbiamo privilegiato i seguenti criteri:
- Presentare i materiali di base per iniziare in una scuola questo progetto, per dar modo agli insegnanti, che vogliano coinvolgere altri colleghi o spiegare ai genitori il percorso, di adattare alle esigenze delle diverse classi i percorsi proposti
- Fornire alcuni esempi di percorsi, già sperimentati da insegnanti in scuole diverse
- Dare agli insegnanti utili strumenti di lavoro sulla scrittura, in particolare la scrittura autobiografica e la scrittura giornalistica
- Fornire alcune basi teoriche, ma sempre a partire dall’esperienza: lezioni sulla giustizia minorile, sull’esecuzione della pena, sulla mediazione penale, tenute ai ragazzi delle scuole da esperti (docenti di Diritto penale e di Diritto minorile, Magistrati di Sorveglianza, mediatori penali)
- Studiare delle forme di coinvolgimento delle famiglie, sempre basandosi su esempi di percorsi già sperimentati in alcune scuole

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