Gronda, sinistra e pd in provincia su percorsi diversi

Secolo XIX 23/04/09
il dibattito
PD E SINISTRA (Rifondazione, verdi e Comunisti italiani), in Provincia, scelgono due strade diverse per pronunciarsi sull’utilità o meno della Gronda di Ponente, il raddoppio autostradale della A10 oggetto del dibattito pubblico alla francese da mesi in svolgimento a Genova. Sei gli ordini del giorno presentati sull’argomento, 5 della sinistra e uno del Pd, evidentemente costretto a smarcarsi dalle posizioni anti-gronda con un documento nero su bianco. «I due schieramenti sono concordi nell’affrontare il discorso relativo alle opere accessorie in grado di migliorare la viabilità genovese – riferisce il presidente del Consiglio provinciale Agostino Barisione, del Pd – la posizione di Rifondazione, Verdi e Comunisti italiani è invece quella di assoluta contrarietà alla Gronda in sé, un argomento che non vede d’accordo il Pd». Per motivi di tempo è stato votato solo il primo ordine del giorno. L’argomento del Consiglio era l’esame del lavoro di audizione svolto dalle commissioni consiliari trasporti e urbanistica. Il dibattito è stato aperto con le relazioni dei presidenti Gian Piero Pastorino (Rifondazione) e Clara Sterlick (Pd) e il contributo del presidente della giunta Alessandro Repetto. «È un’opera che va a gravare su un territorio pieno di servitù e che si prepara a sopportarne altre due: il terzo valico e l’inceneritore», ha cominciato Pastorino. Clara Sterlick: «Non ci sovrapponiamo al dibatto pubblico del sindaco Vincenzi, che ha avuto il merito di scendere in mezzo alla gente». Per Repetto, infine, «Non ci compete la scelta del tracciato. Abbiamo voluto dare a tutte le opinioni stessa dignità. Avere opinioni divergenti è sintomo di democrazia».

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