Albergo dei Poveri, ultimo spreco di un ateneo che paga cinque milioni di mutui all´anno

Repubblica 23/04/09

La denuncia

Gli studenti filmano una biblioteca di oltre 1400 metri quadrati. Finita da 3 anni e mai aperta
MICHELA BOMPANI
Ci sono l´infilata di scrivanie di legno chiaro, equipaggiate per i collegamenti elettronici, gli spazi degli uffici scanditi dalle raffinate vetrate con pannelli acidati, un open space di circa 1400 metri quadrati: però, è la biblioteca che non c´è. Al secondo piano dell´Albergo dei Poveri.
È un fardello enorme per le casse dell´ateneo, la gigantesca struttura che dovrebbe diventare un´eccellente campus universitario, con le facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche. Che pesa circa un milione e mezzo di euro all´anno di debito sul bilancio dell´Università. Senza contare le penali che l´ateneo ha pagato nel maggio 2008 all´impresa Carena spa per ritardi e stop dei lavori negli anni precedenti (poco meno di due milioni di euro), e quelle che la stessa Carena potrebbe chiedere per quest´anno (dal maggio scorso ad oggi).
I conti dell´Albergo sono presto fatti: nel 2003 l´Università ha acceso un mutuo di quasi 7 milioni di euro, per cui ogni anno, per i prossimi dieci anni, deve versare 640.000 euro. Nel 2008, poi, l´ateneo ha chiesto un finanziamento di altri 15 milioni di euro. Che portano complessivamente Balbi 5 a pagare, ogni anno, cinque milioni di euro, solo per il patrimonio edilizio (i mutui contratti vanno dall´acquisizione dell´ex palazzo Eridania e alla sua “rifunzionalizzazione” alla manutenzione straordinaria degli edifici).
Alcuni studenti sono riusciti a entrare nella biblioteca dell´Albergo dei Poveri, i cui accessi principali sono tamponati con il cartongesso e dove è proibito entrare, e hanno realizzato alcuni filmati (pubblicati sul sito di Repubblica Genova). Inaugurata per la prima volta nel 2005 (ma doveva ancora essere ultimata), non è mai stata utilizzata. Un gioiello “off limits” incastonato nel cantiere infinito dell´Albergo. Intorno, ci sono le aule il cui accesso è regolamentato da ferree leggi di sicurezza imposte dai vigili del fuoco («regole che scavalchiamo in continuazione, è impossibile rispettarle, almeno durante i cambi di lezione», spiegano gli studenti), mentre gli allievi di Scienze Politiche e Giurisprudenza hanno passato il primo semestre a fare lezione nei cinema della città: e cominciano a trapelare alcuni conti. Le lezioni che l´ex rettore Gaetano Bignardi decise di dirottare al cinema America, nel teatro dei Cappuccini, al teatro della Gioventù e nell´aula di San Salvatore (della facoltà di Architettura) proprio per l´inagibilità dell´Albergo dei Poveri sarebbero costate circa 150 mila euro in sei mesi di canoni d´affitto. «Rimangono ancora lezioni a San Salvatore, per cui continuiamo a pagare un assurdo canone alla facoltà di Architettura», spiegano gli studenti.
Il nuovo rettore, Giacomo Deferrari, ha convocato urgentemente la commissione edilizia a maggio: «Non si può continuare a pagare il prezzo delle scelte non fatte in passato».

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