Cineforum
Mercoledì 22: “cineforum” questa settimana ci guardiamo..
Lo zio di Brooklyn è il primo film realizzato dalla coppia Ciprì e Maresco, nel 1995…
Trama
Ambientato in una Palermo semi diroccata ed apocalittica, popolata da inquietanti personaggi che si aggirano in mutande, cantano senza motivo o stanno immobili con espressione ebete, il film diventa a tratti una sequenza di immagini apparentemente non direttamente connesse tra loro secondo uno schema logico.
I fratelli Gemelli (in tutto quattro, di cui uno affetto da handicap e costretto sulla sedia a rotelle) vengono costretti da una coppia di nani mafiosi ad ospitare un anonimo e silenzioso personaggio. I nani sono responsabili dell’organizzazione di un attentato nei confronti del fratello del boss del luogo, Don Masino. Dopo un lungo periodo di prigionia forzata all’interno della loro abitazione, dovuta al gran numero di cani randagi che assediano la città, simbolo del degrado che prende il sopravvento sulla “razza umana”, tale “zio” sparisce misteriosamente ed i quattro si recano alla sua ricerca. Durante l’esplorazione giungono in una radura paradisiaca dove trovano praticamente molti degli altri personaggi che, chi più chi meno, hanno preso parte alle numerose sequenze grottesche che rappresentano la quasi totalità della pellicola, in abito bianco ed intenti a cantare e a ballare venendosi a trovare in una dimensione (sottolineata da un marcato chiarore che assumono le immagini) in cui non esistono più sofferenze umane e differenze sociali tra potenti e miserabili (un barlume di speranza finale che si riesce a cogliere in una pellicola intrisa di nichilismo).
In realtà, la trama non è ben definita ed anzi assume un ruolo secondario all’interno della pellicola, tanto che alcuni particolari sono lasciati completamente senza una spiegazione all’interno di un alone onirico fortemente surreale
Nei primi minuti del film viene proposta una scena di un atto sessuale tra un contadino e un’asina. L’atto si svolge in un’ambientazione bucolica e rupestre. Dopo l’amplesso il contadino pagherà in denaro il proprietario dell’asina per la prestazione offertagli..
Prossimo Mercoledì “Appuntamento a Belleville” animazione 2003.

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