I vigili sgomberano il ricoverodi clochard e tossicomani in piazza scuole pie

Secolo XIX 21/04/09

Rimossa la “casetta dei barboni” a due passi da San Lorenzo. Ma ieri una nuova segnalazione: «È di nuovo tutto come prima»
ALLA FINE sono intervenuti i vigili urbani e una squadra dell’Amiu a sgomberare la “casetta dei tossici” a due passi da San Lorenzo, nel cuore della città. Un accampamento fatto di giacigli di fortuna e cartoni, dove da due settimane dormiva Mike, il musicista sudamericano che è una vecchia conoscenza dei tanti frequentatori di via San Lorenzo. E però si alternavano durante il giorno, ospiti di un riparo fragilissimo, anche tanti eroinomani della zona.
«Durante la notte – scriveva giovedì scorso un residente, con una mail indirizzata al call center Amiu e alla polizia municipale – gli sbandati che hanno costruito la casetta, con tanto di materasso all’interno, si allontanano per andare “in bagno” e si fermano a defecare e urinare sotto il voltino. Al mattino, troviamo escrementi e sporcizia accanto alle siringhe».
E la risposta sorprendente degli operatori: «Per quanto riguarda il barbone, dopo le note vicende, ovviamente non possiamo toccare nulla dei suoi “possedimenti”». Le “note vicende” che legherebbero le mani agli addetti alle pulizie sono quelle di fine dicembre, quando il clochard nepalese Babu Raja, 43 anni, era morto di freddo davanti al Carlo Felice.
L’altra mattina, a due passi dalla cattedrale. Un uomo cammina a zig zag, sbanda, poi si schianta a peso morto. Da lontano si sente un rumore sordo, come una pianta abbattuta. Un giovane è a due passi, cammina con una siringa piantata sul dorso di una mano. Poi, finito il rito del “buco” si fa la barba apparentemente a secco.
È in mutande. Non è notte e non siamo in una casa. Questa è piazza delle Scuole Pie alle 11 del mattino, a pochi metri da via San Lorenzo.
Diritto di libero accampamento, malgrado la recente ordinanza del sindaco anti-degrado? «La risposta degli operatori del nostro call center è stata imprecisa e va integrata – precisa Pietro D’Alema, amministratore delegato Amiu – noi non abbiamo mai rimosso di nostra iniziativa i giacigli di chi dorme per strada, né prima né dopo la tragedia di dicembre». .Amiu, aggiunge, «interviene solo per pulire, non è compito dei nostri operatori farsi carico di interventi che spettano alle forze di polizia e ai servizi sociali. E dopo la morte di Babu, noi stessi abbiamo distribuito uno stock di coperte ai senzatetto».
Lo sgombero è stato immediato,dopo la segnalazione del Secolo XIX. Ieri però una nuova mail : «Grazie mille. Ma dopo il vostro intervento con Amiu, la situazione si è ricreata con cartoni e condominio di clochard. E nessuno interviene più».
Bruno Viani

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