Vertice sul razzismo, il mondo diviso Parigi ad Ahmadinejad: basta attacchi
La stampa 20/04/09
Al via a Ginevra il summit dell’Onu.
Italia, Usa e Germania si sfilano ma
Francia e Gran Bretagna rimangono.
Il Vaticano c’è: “Sbagliato boicottare”
GINEVRA
Il Mondo e l’Europa si spaccano sulla partecipazione alla conferenza Onu sul razzismo “Durban 2″ che si apre oggi a Ginevra e che rischia di mutarsi in un processo a distanza a Israele. L’Italia, contraria sin dalla prima ora per gli accenti antisemiti presenti nella bozza del documento finale, ha confermato che non ci sarà. Sulla Stessa linea dopo Svezia e Olanda da ieri sera anche la Germania.
«Malgrado gli intensi sforzi dell’Unione Europea, c’è il timore che questa conferenza sia dirottata verso altri interessi, come già era accaduto nel 2001» ha spiegato in un comunicato il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, e «questo non lo possiamo accettare». Ci saranno invece la Gran Bretagna, che da tempo aveva confermato la presenza, e la Francia. Sulla linea italiana Stati Uniti, Australia, Israele e Canada. Da Parigi intanto arriva un secco altolà all’incendiario presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Il ministro degli Esteri Bernard Kouchner ha detto che la Francia lascerà l’assise se il presidente iraniano continuerà nei suoi «attacchi anti-semitici». «Dobbiamo essere molto chiari, non tollereremo alcuno scivolone», ha detto Kouchner. «Se Ahmadinejad farà attacchi razzisti o antisemiti, lasceremo i lavori immediatamente».
Barack Obama ha difeso il no degli Usa alla partecipazione alla Conferenza sul razzismo e la xenofobia, ribadendo di essere un presidente che «crede nell’Onu» ma spiegando di non poter accettare «linguaggio controproducente» contenuto nella bozza del documento finale. A Ginevra ci sarà la Santa Sede e da ieri sera è già arrivato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che ribadito la sua ostilità verso lo Stato ebraico, definto «portabandiera del razzismo». Lo slogan del vertice («Uniti contro il razzismo») sembra dunque quasi una beffa. Il vertice si apre all’insegna del boicottaggio di diversi Paesi occidentali e fa già discutere la controversa presenza del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.
Presente invece il Vaticano che giudica sbagliato disertare la conferenza anche alla luce dell’importanza dei «temi etici» che saranno trattati e dei miglioramenti apportati alla bozza delle conclusioni finali. Grande la delusione dell’Alto commissario dell’Onu per i diriti umani, la sudafricana Navy Pillay che apre oggi la Conferenza insieme al Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. «Sono scioccata e profondamente delusa per la decisione degli Usa di non partecipare ad una Conferenza che mira a combattere il razzismo, la xenofobia, la discriminazione razziale ed altre forme di intolleranza in tutto il mondò», si è rammaricata l’Alto commissario. Il razzismo e l’intolleranza – ha detto – sono realtà quotidiane , nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo, sono «questioni globali ed è essenziale che siano discusse a livello globale».

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