Razzismo, flop del summit

Secolo XIX 20/04/2009
Disertano Usa, Italia e Germania: per il Vaticano un errore. Onu delusa
santa sede ottimista
«ci sono stati molti passi avanti»
Monsignor Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente presso l’Onu, spiega perché la Santa Sede ha scelto di partecipare a Durban II: «Rappresenta una questione di carattere etico cui non ci si può sottrarre», e sono «accettabili» i cambiamenti operati dalla prima alla seconda bozza del documento conclusivo. Sulla contestata presenza del presidente iraniano Ahmadinejad, Tomasi si limita a far notare che «tutti i capi di Stato sono stati invitati, e l’Iran ha accettato». «La Santa Sede partecipa a questa conferenza con la grande maggioranza degli Stati del mondo» mentre «ne mancheranno forse solo 4 o 5». «Il razzismo, presente in tante forme in molti Paesi, rappresenta una questione di carattere etico a cui non ci possiamo sottrarre». (Nella foto Benedetto XVI, che ieri festeggiava i quattro anni di Pontificato)

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