25 APRILE SEMPRE! VILLA BOMBRINI LIBERATA
Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono. Italo Calvino
Villa Bombrini – senza più la colossale minaccia visiva dei gasometri alle sue spalle – viene “liberata” e riconsegnata alla città. Uno spazio nuovo che – dalle ore 16 di sabato 25 alle ore 24 del 26 aprile - ospita le iniziative organizzate da Anpi, Arci, Cgil e LegaCoop. Scarica il pieghevole col programma e la mappa per raggiungere la festa. Leggi l’appello e firma la petizione per dire un fermo NO alla proposta di legge n. 1360 che equipara chi faceva i rastrellamenti per conto dei nazisti a chi è stato internato nei lager e/o ha fatto la Resistenza. Continua la campagna antirazzista “Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti” Il 25 aprile dell’Arci: Resistere ancora, per non tornare indietro! (Leggi dentro il testo dell’appello dell’Arci nazionale ) Guarda il filmato dello storico corteo del 9 maggio 1965, a Milano, in cui si vedono sfilare anche le delegazioni di Genova, Savona e delle donne della Liguria.
Il 25 aprile dell’Arci – Resistere ancora, per non tornare indietro!
25 APRILE 2009
RESISTERE ANCORA!
Diritti sociali, libertà civili, ambiente, pace, democrazia
PER NON TORNARE INDIETRO
Per costruire un Paese migliore
Sono passati più di sessant’anni dalla liberazione dell’Italia del nazifascismo. Molte generazioni hanno conosciuto la Resistenza solo attraverso il filtro dei libri di storia o le immagini dei film. Per i più giovani, costretti a vivere in un mondo in cui il futuro è sempre più incerto e la memoria del passato non rappresenta più un valore da custodire, è diventato difficile avvicinarsi a quella epopea collettiva per ritrovarvi le radici e l’identità del nostro paese.
Questo 25 aprile cade in un momento particolarmente difficile, non solo per la grave crisi economica e sociale, ma anche per i continui attacchi cui è sottoposto il nostro ordinamento democratico e costituzionale.
Forse mai come oggi è necessario tornare alle ragioni che animarono la lotta di Liberazione per ritrovare le basi morali delle tante resistenze che ci devono vedere impegnati: occorre resistere alle guerre, alla violenza, alla povertà, alle ingiustizie, al disastro ambientale, al razzismo, all’imbarbarimento culturale, all’arroganza del potere, al revisionismo che cerca di tradursi in norma, parificando oppressi ed oppressori.
Di fronte ai tentativi di snaturare la nostra democrazia in senso autoritario, va difesa con forza la Costituzione che ha caratterizzato l’identità della nostra Repubblica, sancendo che tutti i cittadini nascono liberi ed uguali, portatori di diritti sociali, civili e politici che sono universali.
La storia ci ha insegnato che la democrazia non è data una volta per tutte, va curata ed alimentata continuamente, anche facendo della memoria collettiva e della conoscenza critica un bene comune da mettere al servizio della crescita umana e civile di tutte e tutti.
Per questo il 25 aprile ha sempre avuto per l’Arci un particolare valore simbolico e morale e anche quest’anno verrà celebrato dalle nostre strutture territoriali con centinaia di iniziative in tutta Italia.
Per non tornare indietro, per costruire un paese migliore.
Le iniziative dell’Arci


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