Continua e si rafforza l’impegno dell’ARCI in Abruzzo
I volontari che intendono partecipare alle operazioni di soccorso possono segnalarci la disponibilità via e-mail - con i propri riferimenti e breve curriculum - o scrivendo a: info@arcigenova.it o per fax al numero 010.2467510
I fondi del 5permille sono già destinati ad associazionismo, volontariato e ricerca scientifica e comunque arriverebbero nel 2011, altro che pronta ricostruzione! Perchè non utilizzare i fondi per il Ponte di Messina, o quelli per le spese militari, o l’8permille? (Leggi all’interno la dichiarazione di Paolo Beni ) Leggi Mafie&monti il dossier di Libera sulle infiltrazioni criminali in Abruzzo – Nella relazione conclusiva per un’esercitazione antisismica di 21 anni fa un ingegnere della Soprintendenza individuava i punti di crisi dell’Aquila (leggi l’articolo)
Per sottoscrivere: c/c su Banca Etica intestato a: Associazione Arci – Emergenza Terremoto Abruzzo
Iban – IT 32 K 05018 03200 000000128000
Anche Arcigay, Arci Caccia, Udu e Rete degli Studenti partecipano alla raccolta fondi dell’Arci.
Ieri (28/4) si è svolta a L’Aquila, nella tenda dell’Arci al campo Centi Colella, una riunione a cui hanno partecipato il gruppo dirigente Arci Abruzzo, tutti i circoli della zona e una delegazione della presidenza nazionale guidata dal Presidente Nazionale Paolo Beni. Si è fatto il punto sulla situazione dei circoli e sulla programmazione delle nostre attività nei campi e non solo. Ecco una sintesi delle questioni dibattute:
La situazione delle sedi Arci.
Le nostre sedi colpite dal sisma sono soprattutto quelle del centro città: sono inagibili sia la sede del comitato che il circolo Querencia, il più importante e rappresentativo a L’Aquila. Hanno subito danneggiamenti anche il circolo Tpa di Santa Maria di Roio (uno spazio teatrale) e l’associazione Teatrabile dell’Aquila, mentre non hanno avuto particolari problemi i circoli disseminati nelle frazioni e nei comuni della provincia. Il problema maggiore a questo punto è che non abbiamo più uno spazio Arci funzionante in città.
La situazione generale e il lavoro dell’associazione.
Col passare dei giorni si sta stabilizzando la gestione dei campi che accolgono gli sfollati. La situazione resta molto complessa per l’alto numero di insediamenti provvisori (160 in tutto, fra quelli organizzati dalla protezione Civile e quelli più o meno spontanei). La Protezione Civile sta lavorando per ridurre il numero dei campi e razionalizzarne la gestione.
Da alcuni giorni il coordinamento dei campi è affidato a 7 COM (Centri Operativi Misti), ciascuno dei quali competente per un’area territoriale.
L’accesso a tutte le attività di servizio e supporto da parte del volontariato è consentito solo ai soggetti appositamente accreditati dal Dipartimento della Protezione Civile. L’Arci è accreditata attraverso la
Prociv-Arci, che gestisce interamente il campo di Pianola ma garantisce l’accreditamento anche ai gruppi Arci che operano negli altri campi. Il Comitato Arci de L’Aquila opera all’interno del campo Centi Colella, in
una tenda fornita dalla Protezione Civile che sta funzionando praticamente da sede provvisoria del comitato, dotata delle attrezzature d’ufficio essenziali. Da questa postazione attualmente gestiamo una serie di attività, non solo nel campo che ci ospita ma anche negli altri della città: – Organizzazione di piccoli eventi di aggregazione sociale ed iniziative culturali (spettacoli, proiezione di film ecc.)
- Insieme alla Caritas e in collaborazione con la Provincia stiamo dando vita al progetto “Ricostruire insieme”: uno sportello itinerante rivolto ai migranti, categoria particolarmente debole e quindi esposta ai disagi del
dopo terremoto, con servizi di tutela legale, mediazione culturale, orientamento ecc., che vengono portati nei vari campi. Gli immigrati presenti in città al momento del terremoto erano circa 4.000.
- Attività di sostegno ad un’altra categoria particolarmente disagiata, quella dei portatori di handicap, in collaborazione con l’ex centro diurno ASL attualmente trasferito in un campo.
- Gestione di un bibliobus in collaborazione con la trasmissione Fahrenheit di Radio 3 e con la Provincia: una biblioteca itinerante per la distribuzione nei campi dei libri raccolti da donazioni in tutto il paese.
- Un’attività di coordinamento con le altre associazioni presenti a L’Aquila e con i Comitati di cittadini che stanno sorgendo su specifiche problematiche locali, in particolare con il “Comitato 3.32″, nato per iniziativa di un gruppo di giovani dell’ex casa dello studente.
- La prossima attivazione di una struttura ludico/educativa per i bambini nella frazione di Colle Brincioni, che ospita uno dei campi. Attività promossa direttamente dal circolo della frazione, che non ha subito particolari danneggiamenti.
Resta il fatto che il lavoro di sostegno sociale e di animazione culturale all’interno campi deve fare i conti con le difficoltà date dalla frammentazione degli insediamenti e dall’inadeguatezza di quasi tutti gli
spazi.
Il progetto a cui diamo la precedenza. La ricostruzione immediata di un circolo Arci in città.
In città hanno riaperto alcuni esercizi commerciali e i servizi pubblici essenziali ma mancano completamente spazi di ritrovo e socialità. La gente è costretta a stare nelle tende, la vita nei campi è difficile, il contraccolpo psicologico della nuova situazione comincia a farsi più pesante dopo lo smarrimento dei primi giorni. Tutto questo alla lunga alimenta tensioni e deteriora le relazioni fra le persone e i nuclei familiari. C’è da fare un grande lavoro di sostegno sul piano delle relazioni di comunità.
Per questo la valutazione dei compagni de L’Aquila è che sia necessario quanto prima dotare la città di uno spazio di ritrovo sociale, in cui poter ospitare incontri, assemblee, feste, spettacoli, cinema, attività di laboratorio, servizi di informazione e di orientamento utili alla cittadinanza ecc.
L’idea è di ricostruire subito la sede del circolo e del comitato Arci, in uno spazio pubblico fuori dai campi in modo che possa funzionare da punto di riferimento per tutti, con una struttura prefabbricata idonea ad ospitare iniziative per 100/150 persone, un piccolo bar e i servizi del comitato. La cosa è fattibile e potrebbe, se realizzata in tempi brevi, assolvere ad una preziosa funzione sociale nei prossimi mesi e nella fase della ricostruzione. Nei prossimi giorni verificheremo con il Comune la possibile ubicazione e le varie questioni autorizzative, nonché valuteremo le varie ipotesi sulle caratteristiche tecniche della struttura e i relativi preventivi di spesa. Questa è la priorità a cui i compagni aquilani ci chiedono di indirizzare i proventi della raccolta fondi promossa dal nazionale. Nel frattempo la raccolta ha superato i 30.000 euro, ma già sappiamo che sono in arrivo altri contributi da circoli e comitati.
I volontari Arci.
Le disponibilità di gruppi e singoli volontari dal mondo Arci sono arrivate numerose. Abbiamo organizzato una lista delle disponibilità che viene gestita d’intesa col nazionale direttamente dal nostro ufficio a L’Aquila. A turno i volontari vengono indirizzati al campo della Prociv o al campo Centi Colella dove opera l’Arci per essere impiegati nelle varie attività. Come già detto, possono essere impiegati nei campi solo volontari accreditati dalla Protezione Civile. Usufruendo dell’accreditamento della Prociv possiamo garantire a ciascun volontario l’alloggio in tenda e la necessaria copertura assicurativa. Per il momento stiamo impiegando di volta in volta piccoli gruppi anche per il numero limitato di posti letto che abbiamo a disposizione. Dal 9 maggio ci sarà bisogno di aumentare le presenze al campo Prociv e, appena realizzata la struttura Arci, anche per le altre attività.
“5permille alle zone terremotate: una proposta inutile e dannosa”
di Paolo Beni
L’idea del ministro Tremonti di dare la possibilità, nella prossima dichiarazione dei redditi, di destinare il 5 per mille agli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto, è inutile e dannosa. Per fare chiarezza sulla proposta, va innanzitutto detto che il 5 per mille non è una tassa aggiuntiva di scopo. Quei fondi sono già destinati al mondo dell’associazionismo, del volontariato e della ricerca scientifica. Quindi non si tratterebbe di risorse nuove, ma del semplice spostamento di soldi già previsti per iniziative sociali.E’ inutile per i fini che dichiara, visto che in base ai tempi di ripartizione dei fondi, i destinatari ne potrebbero godere solo nel 2011 (oggi si stanno ancora ripartendo i fondi del 2007). Il che non depone bene per la decantata velocità con cui il governo sostiene di voler procedere alla ricostruzione!
E’ una proposta dannosa, perché andrebbe a colpire quell’arcipelago di organizzazioni che costituiscono la vera ossatura del nostro sistema di protezione civile nazionale e che da giorni sono già al lavoro in Abruzzo.
Si priverebbero inoltre associazioni e organismi di volontariato di risorse vitali per svolgere la loro attività di assistenza e promozione sociale verso i più disagiati, attività utili in generale e indispensabili all’indomani di una catastrofe come questa, quando, finita la prima emergenza, sarà necessario aiutare la popolazione a superare il trauma patito e a riprendere una vita che gradualmente torni alla normalità. Altri devono essere i mezzi per reperire “soldi freschi”, come li chiama il Presidente del consiglio. Dal dirottare in Abruzzo gli investimenti per il contestato Ponte sullo stretto, alla reintroduzione dell’Ici sulla prima casa per i più abbienti, ad una riduzione delle spese militari, all’utilizzo dell’8 per mille per gli scopi che già la legge gli attribuisce, tra cui gli aiuti alle zone colpite da calamità naturali.Al governo spetta la decisione, a noi la denuncia di quelle controproducenti e poco trasparenti.
Roma, 14 aprile 2009
Da martedì 7 aprile è stato aperto su
Banca Etica un conto corrente per la raccolta fondi intestato a:
Associazione Arci – Emergenza Terremoto Abruzzo – via dei Monti di Pietralata n. 16 – 00157 Roma
Iban – IT 32 K 05018 03200 000000128000
Anche Arcigay, Arci Caccia, Udu e Rete degli Studenti hanno deciso di far convergere il loro impegno sulla campagna di raccolta fondi dell’Arci.

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