Save the children: 1000 bimbi spariti
Il manifesto 17/04/09
Continua l’onda migratoria verso Lampedusa: nelle ultime ore sono giunti sull’isola oltre 300 immigrati a bordo di tre imbarcazioni. Un primo barcone con 239 migranti di diverse etnie, tra cui 45 donne e due bambini, è approdato all’alba. Qualche ora dopo è stato avvistato a poca distanza dal porto un altro barcone con 62 migranti prevalentemente somali, tra cui 15 donne. Infine altri 46 migranti su un gommone sono stati soccorsi da una motovedetta dei carabinieri. Sempre ieri Save the children ha lanciato l’allarme: di oltre il 50% dei minori giunti nell’isola siciliana (tra maggio 2008 e febbraio 2009), si sono perse le tracce. Più di 1.000 ragazzi sono infatti fuggiti dai centri di accoglienza siciliani verso i quali erano stati indirizzati. Sono gli ultimi dati di un fenomeno allarmante, resi noti dall’associazione in occasione di un incontro promosso dall’Istituto nazionale per la salute delle popolazioni migranti (Inmp) sul tema dell’immigrazione clandestina. «La situazione – afferma Angela Oriti di Save the children – è preoccupante: Nel Centro divenuto oggi di Identificazione ed Espulsione (Cie) di Lampedusa, i clandestini, se minori, vengono subito dirottati verso altre strutture. Spesso non ci sono i tempi per procedere ad un’identificazione effettiva». Nelle comunità alloggio della regione, prosegue, «ci sono però condizioni inadeguate e di sovraffollamento, che non consentono una vera presa in carico dei minori». Come conseguenza, denuncia Oriti, «abbiamo registrato che oltre il 50% dei minori non accompagnati giunti nel periodo di riferimento si sono poi allontanati dalle strutture». Per molti di loro, afferma, «non si può escludere siano stati inseriti in circuiti illegali o di sfruttamento». Gli arrivi di immigrati clandestini via mare, ricordano gli esperti, hanno raggiunto quota 20.455 nel 2007 e 36.952 nel 2008.

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