Un nuovo 25 aprile anche la Germania celebra la Resistenza
Repubblica 16-04-09
L´ambasciatore tedesco in Italia a Villa Migone dove i nazisti firmarono la resa
Vincitori e vinti, insieme, per celebrare la Resistenza. Per riconoscere alla storia il suo corso, per guardare a un futuro comune, in Europa, con valori condivisi. È la prima volta, in Italia. Accadrà il 25 aprile a Villa Migone a Genova. Lì dove il generale prussiano Gunther Meinhold consegnò le chiavi della città all´operaio Remo Scappini, capo del Cln, il comitato di liberazione nazionale dell´Alta Italia, alla presenza del cardinal Boetto, ci sarà anche l´ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner a parlare di quei giorni lontani di guerra e rancore. Insieme con le autorità civili e militari e, forse, con il cardinale Arcivescovo, Angelo Bagnasco. L´anno scorso era stato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a rendere omaggio alla Liberazione di Genova, città medaglia d´oro della Resistenza, per essere stata l´unica in Europa a cacciare gli invasori, non solo un giorno prima, nella notte tra il 24 e il 25 aprile, ma grazie all´esercito partigiano. Quest´anno, il presidente del consiglio regionale, Mino Ronzitti, ha voluto segnare un altro momento importante. Così, dopo aver avuto l´assenso del senatore Raimondo Ricci, presidente dell´Istituto ligure della Resistenza e della storia contemporanea, ha scritto una lettera, all´ambasciatore tedesco. Per invitarlo. Gli ha ricordato che, il 25 aprile a Villa Migone, saranno lette anche alcune pagine del diario tenuto dal generale Meinhold come capo delle forze tedesche, dal febbraio del 1944 al 25 aprile del 1945. Pagine dove il generale annotava anche gli ordini di Hitler: il più tremendo era stato quello di far minare il porto, per far saltare in aria la città, prima di abbandonarla. La scelta della resa, alla fine, scrive il presidente Ronzitti, «ha consentito di salvare molte vite umane». L´ambasciatore Steiner ha accettato l´invito, con l´intento, spiegano all´Ambasciata, di sottolineare gli ideali di conciliazione, solidarietà e integrazione europea. E poi il 25 aprile di Genova, aggiungono all´Ambasciata, segna una data storica nelle relazioni tra i due Paesi, visto che la capitolazione del generale Meinhold, nei fatti, ha segnato l´inizio del percorso verso la democrazia di Italia e Germania. Commenta, intanto, il presidente Ronzitti: «l´atto di resa del generale prussiano ai partigiani, unico caso nella resistenza europea, segna davvero l´inizio di una nuova comunità europea fondata sui principi di dignità e fratellanza che erano stati negati, annullati, dalla dittatura nazi fascista». Dopo il presidente della Repubblica, avere tra i relatori, alla cerimonia del pomeriggio alle 16 e 30 a Villa Migone, l´ambasciatore tedesco, riassume Ronzitti, «continua a sottolineare la particolarità e l´importanza storica della Liberazione di Genova, città medaglia d´oro della Resistenza». L´ambasciatore Michael Steiner sarà presente a una seconda cerimonia, nel parco di Villa Imperiale che confina con Villa Migone. Ci saranno i saluti del presidente della Regione, della Provincia, del sindaco Marta Vincenzi, e dell´ambasciatore, prima di un concerto di canti partigiani con Giovanna Marini, il coro e la banda della Scuola popolare di Musica del Testaccio, quartiere di Roma.

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