Asili nido, Tursi studia la chiusura anticipata

Repubblica 16-04-09

L´assessore Veardo: “Ci omogeneizziamo con le scuola materne”
Servizio ridotto di due settimane rispetto agli anni scorsi. A metà luglio, quando le utenze calano, scatterà lo stop

Chiuso per ferie. La scritta quasi sicuramente comparirà da metà luglio in poi sulle porte degli asili nido comunali, frequentati da bimbi da zero a tre anni. Due settimane di chiusura anticipata: sia per adeguarla alle esigenze dell´utenza, che sulla base dei dati storici di iscrizione in quel periodo segna un drastico calo; sia per risparmiare risorse. Quattrini che non giungono più nelle casse comunali, soprattutto con il taglio dell´Ici.
La notizia tenuta nascosta, trapela però da Palazzo Tursi ed è destinata ad accendere gli animi: del sindacato di categoria, ma anche a sollevare le lamentele delle tante famiglie che utilizzano il servizio. L´assessore comunale alle Scuole cerca di ridimensionare la cosa, anche perché proprio in questi giorni è stato aperto un tavolo di trattativa sindacale: «Stiamo omogeneizzando le chiusure rispetto a quelle delle scuole materne – conferma però Paolo Veardo – anche se al momento non abbiamo deciso nulla e cercheremo di adeguarci alle pre-iscrizioni».
La chiusura anticipata sarebbe la prima dopo tanti anni che hanno segnato la presenza storica di questo servizio anche in piena estate. Ma si sa che in periodo di ristrettezze economiche e finanziarie si studia tutto pur di far quadrare i bilanci. Tanto che Roberta Papi, assessore alle Politiche Sociali, spera che non si debbano ritoccare anche i servizi agli anziani: «Ci pesano addosso le incognite dell´Ici e del Fondo Sociale e ci auguriamo che non si debba arrivare ad altri tagli».
Comunque, il piano di riorganizzazione, spiegato dallo stesso Paolo Veardo, per ora riguarda gli asili nido e le scuole materne. Stando a quanto assicura l´assessore, non saranno toccati i centri estivi: ai municipi è stato dato il mandato di andare avanti con la programmazione.
La chiusura anticipata dei nidi (con ogni probabilità a partire dal 20 luglio) consentirebbe al Comune di equipararla a quella delle materne (bambini da tre a sei anni), che già finiscono l´anno scolastico a metà mese. «Ci adegueremo secondo le esigenze delle famiglie – assicura però l´assessore – tanto che le pre-iscrizioni non saranno fatte per tutto il mese, ma settimana per settimana: la gente deve dirci quali periodi sono di loro interesse».
Il recupero di ore e di personale consentirebbe un discreto risparmio. Nella trattativa sindacale, infatti, è stato inserito l´affidamento al personale comunale di una parte di servizi delle scuole materne, attualmente gestita dalle cooperative. «Ci sono lavoratori che hanno una certa disponibilità di ore – sottolinea Veardo – pensiamo di utilizzarli nelle materne».

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