Sassi e kerosene contro la gronda

Repubblica 10/04/09
Attentato alla sede che ospita la commissione per il débat public
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DONATELLA ALFONSO
STEFANO ORIGONE
Attentato in via Mascherona all´Ufficio Città Partecipata che ospita la commissione del dibattito pubblico sulla Gronda e dove vengono stampate le cartografie dei progetti. Due persone verso le 10.30 hanno lanciato due sassi contro la porta a vetri: «Il primo lo ha incrinato, il secondo lo ha sfondato arrivando fino all´ascensore», racconta Vincenzo Albrizio, un impiegato. «Poi hanno cercato di appiccare un incendio versando del liquido infiammabile, pare kerosene, ma sono dovuti fuggire perché siamo accorsi tutti». Poco prima utilizzando vernice nera, i due attentatori avevano scritto sul muro dell´ex convento, che oltre all´ufficio comunale ospita anche il centro anti violenza, la scritta “No Gronda”. «Un artigiano che ha un laboratorio più in basso ha visto un ragazzo sui 25-30 anni inginocchiato con una bomboletta di vernice in mano. Tutti e due sono fuggiti verso Santa Maria di Castello». La Digos è sicura della matrice dell´attentato. «Visto il “messaggio”, di vernice fresca, tutto fa pensare all´azione fulminea di una frangia estrema del movimento radicale che lotta contro la Gronda, riconducibile, secondo la polizia, all´area anarchica. Per dare un volto e poi un nome agli attentatori, gli inquirenti hanno raccolto diverse testimonianze e stanno esaminando i filmati delle telecamere della questura sparse in zona.
Quel sasso colpisce noi, attacca Arcadio Nacini, a nome dei comitati antigronda di Ponente e Valpolcevera. «Non solo prendiamo le distanze, ma gente così la combattiamo perché è un atto contro di noi. Sicuramente diciamo la nostra, anche scendendo in piazza, ma il dibattito lo accettiamo e lo sosteniamo». Analoga condanna arriva dal Prc, il partito che apertamente si schiera contro la Gronda (ieri anche con l´europarlamentare Vittorio Agnoletto) . E Marta Vincenzi non ha dubbi: nessuno tra chi si oppone alla Gronda con parole e argomenti può tirare sassi e creare tensione. «E´ una brutta cosa – dice il sindaco – I comitati hanno accettato un confronto difficile ma democratico. Le matrici di un atto del genere possono essere quelle di una frangia impazzita o qualcuno che cavalca queste cose: non attraverso i comitati dei cittadini o le forze politiche. però è un periodo difficile ed episodi di intolleranza purtroppo si ripetono».

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