Colf, operai e badanti: ecco quanti ne servono alle imprese
Secolo XIX 10/04/2009
extracomunitari
La fotografia del fabbisogno di mano d’opera in Liguria è stata scattata dall’Osservatorio dei migranti
Genova. Nel 2009 alla Liguria serviranno poco più di 800 (erano 2.600 nel 2005) colf e badanti, circa 500 braccianti agricoli, altrettanti operai e operai specializzati, 350 muratori, qualche decina in meno di addetti per gli stabilimenti balneari e di commesse, 250 aiuti di cucina, più o meno lo stesso numero di camerieri e 200 addetti ai servizi di accoglienza. È la “top ten” del fabbisogno professionale che la Liguria è pronta a richiedere al mercato del lavoro straniero. La fotografia è stata scattata dall’Osservatorio dei migranti, costola dell’Osservatorio del mercato del lavoro.
In Liguria sono 8.149 le imprese il cui titolare è extracomunitario, e il numero, che rappresenta il 9,8% del totale delle imprese presenti nella regione, crescita oltre la media nazionale (8%). Tra le novità indicate dall’Osservatorio c’è la richiesta sempre più pressante di lavoratori stranieri con alte professionalità da parte dell’industria ligure, in particolare di quella spezzina (che ricerca quest’anno designer, arredatori, traduttori e stilisti). «Le aziende liguri preferiscono gli stranieri per le maggiori competenze linguistiche, la disponibilità a spostarsi e la difficoltà a reperire in Italia specifici profili professionali», hanno spiegato gli autori dello studio. Contemporaneamente, però, le aziende si scontrano con alcune difficoltà burocratiche legate all’assunzione che le porta spesso a rinunciare alla scelta della collaborazione. «È un aspetto con cui il sistema economico deve fare i conti – ha affermato l’assessore regionale al lavoro e all’immigrazione Enrico Vesco – perché il ruolo assegnato agli immigrati condiziona anche il loro atteggiamento, influenzando le strategie di inclusione delle nuove generazioni».
Ed è proprio per favorire l’inclusione che la Regione, su proposta dell’assessore alla formazione Massimiliano Costa, ha varato 32 corsi di italiano gratuiti per una durata di 30 ore ciascuno, per circa 400 cittadini stranieri residenti in Liguria finalizzati a conseguire la certificazione europea di lingue.

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