Il caso Tomlinson mette in difficoltà il governo Brown
Il manifesto 9/04/09
LONDRA Dopo il video che incastra la polizia, si va verso un’inchiesta giudiziaria. Scricchiola la versione ufficiale
P.G.
LONDRA
La polizia ha mentito sulla morte di Ian Tomlinson. Quello che in tanti sospettavano sin dalla sera del primo aprile quando si diffuse la notizia della morte, col passare delle ore appare sempre più evidente. Dopo la pubblicazione di un video sul sito del Guardian che mostrava Tomlinson colpito da manganellate e spinto violentemente a terra durante le proteste contro il G20, nuove nubi si addensano sui responsabili delle forze dell’ordine e sul mondo politico che per una settimana ha cercato di presentare la morte come un decesso per «cause naturali». L’uomo, un giornalaio della City di 47 anni, morì alle 7 e mezza di mercoledì scorso per infarto, stando alla prima autopsia.
Ora pure il governo di Brown si vede costretto a correre ai ripari. Ieri il ministro degli interni Jacqui Smith ha chiesto all’Ipcc – la commissione indipendente che si sta occupando di verificare diversi casi di brutalità della polizia contro i manifestanti durante le proteste – di «agire il più velocemente possibile». Per tutta risposta l’Ipcc ha estromesso le forze dell’ordine dalla commissione d’inchiesta. Un’ammissione implicita del loro comportamento scorretto e delle bugie raccontate in questi giorni.
Le reazioni nel mondo politico non si sono fatte attendere. In particolare i liberal-democratici ieri hanno chiesto l’apertura di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda. Brian Paddick, ex capo della polizia a Brixton e candidato a sindaco di Londra per i liberaldemocratici, si è chiesto «com’è possibile che alla polizia della City sia stato permesso di essere parte dell’Ipcc. Qui c’è bisogno di una vera e propria inchiesta giudiziaria sull’accaduto». Paddick ha pure suggerito che l’agente responsabile della morte di Tomlinson potrebbe essere processato per omicidio preterintenzionale. Assieme al mondo politico ora pure la stampa inglese, che nei giorni scorsi si era appiattita sulla versione poliziesca, è costretta a fare marcia indietro.
L’Ipcc ha chiesto di condurre una seconda autopsia sul cadavere per verificare se ci sia una connessione tra i colpi e lo spintone subito da Tomlinson e la sua morte, avvenuta appena un quarto d’ora dopo l’accaduto. La famiglia di Tomlinson, che nei giorni scorsi era stata ingannata dalla polizia e aizzata contro i manifestanti, ora non nasconde la sua rabbia verso le forze dell’ordine e chiede di avere giustizia. Un altro dettaglio tutto da verificare è la circostanza – sostenuta dalla polizia – secondo cui i soccorsi a Tomlinson sarebbero stati rallentati dal lancio di bottiglie da parte dei manifestanti. Pure questa circostanza potrebbe rivelarsi una macchinazione, dato che emergono testimonianze che sostengono che i soccorsi sono stati rallentati dai poliziotti che si rifiutavano di aprire il cordone per far arrivare i medici.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI