Movida rumorosa, spagnoli nel mirino
Repubblica 08-04-09
Rivolta a San Donato contro gli universitari iberici qui per il progetto Erasmus
L´assessore Scidone contatta il console spagnolo e il rettore: “Serve un giro di vite”
Devono intervenire il consolato spagnolo e il rettore Giacomo De Ferrari per frenare il “botellon”, il mega party per strada a base di fiumi di superalcolici. Sono stati contattati dall´assessore Francesco Scidone per problemi legati alla sicurezza nella zona di San Donato, dove gli studenti spagnoli a Genova per il progetto Erasmus si scolano bottiglioni da due litri di “refrescos” (un mix di Coca Cola, aranciata, limonata, rum vodka ), trasformando il mercoledì in una notte di bagordi e violenza. L´agenda è fitta di appuntamenti. Irrimandabili. Mercoledì 15 l´assessore e un gruppo di cittadini dell´Associazione Centro storico Est incontrerà a Tursi un rappresentante del consolato, mentre il 20 «andremo tutti dal rettore», annuncia l´assessore-sceriffo. «Rovesciano cassonetti, abbattono cartelli stradali usandoli come clave o “picche” contro le saracinesche. Tirano pietre contro le persiane – racconta l´assessore Scidone che ha preso parte a una riunione a Santa Maria di Castello raccogliendo le lamentele di duecento residenti di San Donato e Sarzano -, urinano contro i portoni e si “divertono” perfino a trascinare le auto posteggiate in mezzo alla strada». Tre vigili non possono fare nulla, «i cittadini mi dicono che polizia e carabinieri non intervengono», accusa l´assessore alla sicurezza. «Poi le feste si trasferiscono nelle case. In vico Lavezzi otto ragazzi spagnoli l´altra mattina alla 5.30 urlando “vodka naranja” lanciavano bottiglie e vasi dalle finestre, tanto che i panettieri sono corsi fuori dai negozi a vedere cosa stava succedendo». Ci vuole un cambio di rotta: non tolleranza zero, ma un richiamo alla civiltà. «Hanno diritto a divertirsi, ma sporcare, far rumore, non lo accetto». Scidone si rende conto che non si può impedire ai ragazzi di incontrarsi per strada. «Gli spagnoli, una ventina, sono i più terribili, ma non possiamo nascondere che tra piazza delle Erbe e piazza Ferretto dal mercoledì al sabato si riuniscono migliaia di giovani che passano la sera a ubriacarsi. Li abbiamo anche filmati e ci ha impressionato una ragazza che camminava barcollando, al limite del coma etilico», racconta Giampiero Bertoglio dell´Associazione Centro Est. Chiamati in causa anche alcuni proprietari dei locali che il mercoledì organizzano la sera del 3×2. «Paghi due e prendi tre alcolici. Ovviamente il clima si surriscalda e la serata si trasforma in un delirio collettivo». «Manderò i vigili dell´Annona a controllare questi locali – conclude Scidone – per verificare i decibel, se somministrano bevande ai minori, se rispettano gli orari di chiusura visto che mi risulta che alcuni restano aperti ben oltre le 3. La Movida ha creato una situazione insostenibile, abbiamo centinaia di segnalazioni: è arrivata l´ora del giro di vite».

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