Matrimoni gay, negli USA anche il Vermont dice sì

Rainews24 8/04/09

Nuovo tassello nel vasto panorama di stati americani che aprono alle nozze gay: il distretto di Columbia, quadrato amministrativamente autonomo dove hanno sede la Casa Bianca e il Congresso, ha accettato di riconoscere i matrimoni tra omosessuali celebrati altrove.

Il voto a stragrande maggioranza del Consiglio del Distretto è stato salutato come un nuovo passo verso l’eguaglianza e i diritti umani per le coppie gay, perché cade nello stesso giorno in cui il Vermont è diventato il quarto stato americano (dopo Massachusetts, Connecticut e Iowa) che ha legalizzato le nozze tra omosessuali.
Vermont: superato il veto del governatore
Senatori e deputati del parlamento di Montpelier hanno superato il veto che era stato imposto dal governatore Jim Douglas, approvando i matrimoni gay con una maggioranza dei due terzi. Al Senato i voti favorevoli sono stati 23 contro 5 e alla
Camera 100 contro 49. La nuova legge entrerà in vigore il primo settembre.

Il Vermont è il primo degli Stati dell’Unione in cui i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono stati approvati per via legislativa e non attraverso una sentenza di tribunale, come è accaduto nello Iowa, il Massachusetts e il Connecticut.

“La lotta per i pari diritti non è mai facile -ha commentato il presidente del Senato locale, Peter Shumlin- non mi sono mai sentito cosi’ orgoglioso del Vermont ora che abbiamo realizzato la parità matrimoniale non in seguito ad un ordine del tribunale ma perché è la cosa giusta da fare”. I matrimoni gay sono stati introdotti venerdi’ nello Iowa dopo una sentenza della locale Corte Suprema.

Questione aperta
La questione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso divide gli Stati Uniti. Referendum che si sono svolti in California, Arizona e Florida, contestualmente alle elezioni presidenziali di novembre, hanno bocciato i matrimoni gay in questi stati. In Arizona un altro referendum ha vietato le adozioni alle coppie gay. Lo Stato di New
York riconosce matrimoni fra persone dello stesso sesso effettuati in altri Stati.

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