Vernice e pennello, il Comune “ridisegna” le corsie gialle

Secolo XIX 07/04/2009
viabilità
In via Invrea arretrato il tratto protetto prima dell’incrocio con via Smirne, contestato dai residenti della zona

SPEGNERE le telecamere trappola di via Invrea e piazza Cavour fino alla verifica di venerdì insieme alle associazioni di consumatori? «Assolutamente no – risponde Francesco Scidone, assessore al traffico – anche perché le cose non sono esattamente come raccontano gli abitanti. E poi chiunque ha la patente sa che se va sulle corsie gialle prende la multa. In ogni caso smentisco categoricamente che possa prendere una multa chi da via Invrea svolta in via Smirne, anche perché la telecamera è a 20-30 metri di distanza».
Bisogna spiegarlo a Federico Belgrano, che lo scorso 15 dicembre in quel punto ha preso tre multe in tredici minuti: «Ho 65 anni – racconta – e non avevo mai preso multe in vita mia. Mi è capitato perché cercavo un posteggio che non ho trovato. Avessi saputo che non si poteva passare avrei cercato il parcheggio altrove».
Però Scidone ha le sue ragioni. Perché nei giorni scorsi il Comune ha cambiato in corsa le regole del “gioco” senza tanta pubblicità: il servizio sul caso pubblicato dal Secolo XIX è del 2 aprile, la notte fra il 2 e 3 aprile parte delle corsie gialle di via Invrea è stata “rivisitata”. «Prima le corsie protette arrivavano all’incrocio con corso Torino – ricorda Belgrano – Adesso le hanno arretrate a una decina di metri prima della svolta verso via Smirne. È chiaro che a questo punto farò ricorso per le sanzioni che ho ricevuto».
Quanto al caso simile che riguarda piazza Cavour, ancora nulla è stato invece fatto. E ieri mattina, il tempo di due semafori verdi vicino alla Casa del Boia, sono ben dodici i mezzi che per svoltare verso il porto antico hanno sconfinato nella corsia gialla: sono in arrivo altrettante multe. C’è un problema ulteriore: passare da quelle strisce gialle è inevitabile per andare in vico delle Camelie. «Mi risulta che vico delle Camelie sia una strada chiusa, con tanto di catene», spiega Scidone. Che è però contraddetto da un residente, Silvio Corucci: «Vico delle Camelie è uno degli accessi per il centro storico, come da cartine del progetto “accessi senza eccessi” legato al Progetto Mercurio. Mi domando come si fa ad accedere al varco di vico delle Camelie senza attraversare le strisce gialle. Mi risulta che parecchie multe sono state elevate a moto che, pur avendo il pass della ztl, sono transitate per vico delle Camelie e la giustificazione è che è riservata ai mezzi Amiu: ma allora perché viene indicato come uno dei varchi per l’accesso al centro storico?».
La risposta a questa, come ad altre domande arriverà forse, venerdì quando è in calendario la verifica congiunta Comune-consumatori.
Giuliano Gnecco

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