Rivolte nei Cpt di Torino e Milano

6/4 – Carta

In meno di ventiquattro ore, due rivolte hanno scosso i centri di detenzione per migranti di Torino e Milano. Nel capoluogo lombardo, intorno alle 22.30 di ieri sera i detenuti del Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli sono saliti in massa sui tetti dei gabbiotti nei quali sono rinchiusi. Uno si arrampica su un palo. I migranti si ribellano alle condizioni di vita inumane e contro la nuova disposizione, contenuta nel «pacchetto sicurezza», che consente la reclusione per sei mesi. La polizia ha caricato i migranti usando, secondo gli stessi detenuti, non solo manganelli ma anche i calci dei lancialacrimogeni. Due migranti sono stati ricoverati in infermeria per le botte ricevute. Venti minuti dopo, proprio mentre i migranti raccontavano le scene in diretta con Radio Blackout [potete sentire la testimonianza dal sito www.radioblackout.org], la polizia li ha caricati di nuovo, a freddo.
A Torino, invece, venti persone avrebbero tentato di fuggire dal Centro di identificazione ed espulsione di Corso Brunelleschi. Al momento pare che in quattro siano riusciti a dileguarsi. «Le notizie sono ancora confuse, ma da quanto si riesce a sapere l’evasione c’è stata», si legge su www.infoaut.org. Ci hanno provato in venti, ma solo in quattro sono riusciti a scavalcare le gabbie.

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