Moratti: “Non potevo vietare il raduno”

Repubblica 06-04-09

Pd contro il sindaco: “Ha taciuto”. In mille protestano in piazza Scala
Città blindata soprattutto intorno a Missori dove si svolgeva l´happening

I ringraziamenti bipartisan arrivano, a fine giornata, agli agenti e ai dirigenti di carabinieri, polizia e vigili che hanno garantito (lavorando ore straordinarie che chissà quando verranno pagate) che una domenica di annunciata tensione filasse via senza incidenti, nel teatro di una città blindata da piazza Missori, sede del convegno di Forza Nuova che ha chiamato a Milano circa trecento persone, a Cordusio, evocata come sede di un presidio che non ci sarà; dalla Scala, scelta per la contromanifestazione di antifascisti e resistenti, a piazza Aspromonte, punto di partenza degli autobus chiesti ad Atm per portare il popolo dell´ultradestra ad ascoltare le tesi di Fiore e degli altri oratori.
Ma se tutti sono d´accordo sul grande impegno delle forze dell´ordine – anche il vicesindaco Riccardo De Corato e il presidente della Provincia Filippo Penati hanno elogiato il loro lavoro – , a portare acqua alle polemiche sono le parole che il sindaco Letizia Moratti pronuncia nel pomeriggio. «C´è da ringraziare le forze dell´ordine per come hanno gestito una manifestazione che era impossibile non garantire, perché esprimere le proprie idee è garantito dalla Costituzione», ha detto il sindaco. Parole che fanno replicare al capogruppo in Comune del Pd Pierfrancesco Majorino: «Trovo scandaloso che il sindaco non abbia trovato un minuto per dire che gli estremisti di destra non sono graditi in questa città: avrebbe dovuto farlo, visto quello che disse e fece il 25 aprile del 2006 quando festeggiò in piazza assieme al padre (sopravvissuto alla prigionia a Dachau, ndr) l´anniversario della Liberazione. Un episodio di cui probabilmente si è dimenticata». Come Majorino, anche Emanuele Fiano, deputato Pd, anche lui figlio di un sopravvissuto ai lager, sottolinea: «Non so se la legge e la Costituzione possano impedire la manifestazione, ma penso che il sindaco avrebbe dovuto prendere la parola: magari non per vietarla ma per esprimere un giudizio sulle idee diffuse in questo convegno». E mentre il segretario cittadino del Pd Ezio Casati attaccava: «La responsabilità è del Comune, soprattutto del vicesindaco De Corato», da Roma anche il capogruppo al Senato dell´Udc Gianpiero D´Alia ha criticato «il silenzio e la tolleranza del governo nei confronti del raduno nazifascista nel cuore di Milano».
Di una «ferita drammatica alla città» ha parlato anche il regista-attore Moni Ovadia dal palco di piazza della Scala, durante l´happening di protesta organizzato dalla sinistra antagonista e dai centri sociali. Un migliaio in piazza il pomeriggio, oltre seicento al mattino per la commemorazione dei partigiani, con il presidente dell´Anpi Tino Casali che ha parlato dello «sfregio di un raduno di partiti che si richiamano alle idee razziste del fascismo e del nazismo». Mentre si deponevano le corone di alloro sul muro di Palazzo Marino, c´era però un effetto straniante: nella stessa piazza si svolgeva una delle performance delle celebrazioni del Futurismo. In sottofondo, il sibilo degli aerei da guerra.

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