Milano blindata per il convegno di Forza Nuova. Saluti romani all’arrivo del segretario Fiore
Secolo XIX 06/04/2009
contro-manifestazione antifascista
Secondo la questura, 300 partecipanti. Annullato il presidio in piazza Affari. Il segretario: deciso così per mantenere pace sociale
Milano. Saluti romani e croci celtiche. In una Milano blindatissima e transennata, alcune centinaia di manifestanti di estrema destra si sono radunati in centro, in piazza Missori, in occasione di un convegno contro la crisi organizzato da Forza Nuova. Secondo gli organizzatori i partecipanti erano 700 (il numero viene fornito dall’ufficio stampa del partito), secondo la Questura circa 300.
L’arrivo del leader di Forza Nuova Roberto Fiore è stato accolto dai tradizionali saluti romani. «Sono soddisfatto sia per il nostro convegno che per come si stanno svolgendo pacificamente le manifestazioni di protesta», ha detto Fiore al termine del convegno. Forza Nuova ha comunque deciso di annullare l’ultimo appuntamento, previsto per le ore 18,30, il presidio in Piazza Affari. «Lo abbiamo deciso – ha spiegato il segretario – per mantenere la pace sociale».
La sala messa a disposizione del convegno dall’hotel milanese Cavalieri, dopo il rifiuto della concessione del Palazzo delle Stelline, era gremita anche di giornalisti, che tra l’altro hanno pagato un biglietto d’ingresso di 30 euro. Il convegno si è focalizzato sui temi «della politica economica italiana ed europea». «Siamo dispiaciuti – ha fatto sapere Fn – che le istituzioni che abbiamo invitato non abbiano accettato». Di questo avviso anche il segretario cittadino di Forza Nuova, Angelo Balletta, studente 21enne, che che ha commentato come sia «paradossale che piazza Missori sia militarizzata. La dimostrazione – ha sostenuto – che in Italia non tutti abbiamo diritto a manifestare».
Al centro del convegno, con buona parte di partecipanti provenienti dalle regioni dell’Italia Centro settentrionale e rappresentanti di «movimenti europei a noi fratelli», come hanno detto gli organizzatori, la crisi economica «che sta mettendo in ginocchio l’Europa» e soluzioni per mettere un freno a questa situazione di finanza virtuale, la nazionalizzazione delle banche o il controllo quanto meno dello Stato come primo punto. «Forza Nuova e altre forze politiche simili in Europa lanceranno una proposta politica per una vera rivoluzione sociale, che non passa per le banche come vuole il G20 … ma la vera economia, l’agricoltura, il manifatturiero…» ha detto Roberto Fiore. Tra i partecipanti c’era anche padre Giulio Tam, da sempre vicino ai movimenti politici di ultradestra e candidato per Forza Nuova a sindaco di Bologna.
Parallelamente, a Milano è andata in scena la manifestazione antifascista. Tra piazza Scala e galleria un’iniziativa con slogan – «Milano ripudia la manifestazione delle destre xenofobe» – e con un happening cui hanno partecipato gli attori Moni Ovadia e Bebo Storti. Un grande striscione nero con la scritta «Resistenza»è stato appeso da ignoti, probabilmente militanti antifascisti, sulla torre disegnata dall’architetto Botta del Teatro alla Scala di Milano. Il presidio antifascista è stato organizzato dai partiti del centrosinistra, dai sindacati e da diverse associazioni e centri sociali per protestare contro il convegno indetto da Forza Nuova.
Il parlamentare Emanuele Fiano (Pd), figlio di un sopravvissuto di Auschwitz, al termine della giornata ha dichiarato: «È stato un servizio esemplare quello che le forze dell’ordine hanno predisposto per tenere sotto controllo le varie manifestazioni contrapposte. Mi auguro che non ci sia un ritorno agli anni ’70, sono contrario a chi pensa di protestare con la violenza contro queste manifestazioni».

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