L’acqua è un diritto, il dovere di garantirla a tutti è la grande sfida di inizio secolo
Secolo XIX 5/04/09
Il recente Forum mondiale sull’acqua che si è tenuto a Istanbul, dove i tavoli degli intervenuti erano cosparsi di bottiglie d’acqua, è miseramente fallito, soprattutto in forza di una direi nient’affatto geniale conclusione, secondo la quale “l’acqua non è un diritto, ma solo un bisogno”. Ricordando, se non mi sbaglio, che un essere umano riesce a sopravvivere circa un mese senza cibo, mentre la completa privazione di acqua lo spedisce all’altro mondo in non più di tre o quattro giorni, stabilire che essa è solo un bisogno dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno (e mi scuso per il gioco di parole sulla ripetizione), l’utilità e la saggezza che caratterizzano certi periodici summit mondiali su questo o su quest’altro argomento. Il tutto senza voler ricordare altri e meno nobili bisogni (anche questi non diritti?), peraltro assolutamente indispensabili alla vita, e sperando, visto il futuro che credo a breve ci aspetta, che anche questi ultimi, appunto, non vengano presto considerati optional senza alcuna importanza.
Gabriele Barabino

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