Sovraffollamento nella casa circondariale di Imperia, i sindacati chiedono un intervento urgente

Riviera24 3/04/09

Imperia – “Di recente si è arrivati a numeri oltre il limite tollerabile, ovvero 124 detenuti a fronte di una ricettività regolamentare di 78 unità e tollerabile di 121 unità” scrivono le rappresentanze sindacali

Il SAPPe, la CISL Federazione Nazionale Sicurezza, la CGIL F. P. e l’UIL PA hanno inoltrato alla massima Autorità Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e al Signor Prefetto della provincia di Imperia una nota relativa al sovraffollamento nella casa circondariale di Imperia.

Intendiamo segnalare il grave e pericoloso sovraffollamento che interessa la Casa Circondariale di Imperia, basti pensare che recentemente si è arrivati a numeri ben oltre il limite regolamentare previsto e addirittura anche oltre il limite tollerabile, ovvero 124 detenuti a fronte di una ricettività regolamentare di 78 unità e tollerabile di 121 unità.
Ad aggravare esponenzialmente quanto descritto in premessa si aggiunge la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria rispetto alle ormai datate e non attuali piante organiche risalenti all’anno 2001, tale penuria di personale è dovuta a diversi motivi quali ad esempio: personale posto in quiescenza e mai sostituito, distacchi presso altre sedi, posti di servizio nati ex novo dalla sera alla mattina.
È di tutta evidenza che quanto descritto precedentemente riduce i livelli di sicurezza e potrebbe accrescere i problemi in tal senso, oltre ai già attuali problemi gestionali, che riguardano ad esempio la ricezione di nuovi arrestati nel circondario di competenza che a volte si ha difficoltà ad allocare, comunque è doveroso rimarcare che fino ad oggi è stato garantito il regolare andamento dell’Istituto grazie allo spirito di sacrificio, abnegazione e responsabilità del personale di Polizia Penitenziaria, al quale però non è giusto chiedere sforzi ulteriori, specie se prolungati nel tempo, visti i turni e carichi di lavoro molto pesanti cui è già sottoposto.
Un aspetto peculiare e curioso che preme sottolineare è rappresentato dal fatto che una gran parte degli attuali ristretti ad Imperia proviene da altre sedi, pertanto spesso è necessario tradurre gli stessi per le giuste esigenze processuali da un capo all’altro della Regione, con evidente notevole dispendio di uomini e mezzi, certo anche questo è un segnale dell’evidente sovraffollamento delle patrie galere, ma non si può certo dire sia una prova da parte dell’amministrazione penitenziaria di efficacia, efficienza ed economicità.
In ultimo a mero e semplice titolo di cronaca si ricorda che le pene detentive devono assolvere oltre alla funzione remunerativa anche a quella rieducativa del reo, orbene è pacifico che con simili numeri il recupero del detenuto rimane una mera utopia.
Al Signor Provveditore Regionale in indirizzo si chiedono interventi urgenti tesi a deflazionare la popolazione detenuta ad Imperia, alle altre Autorità in indirizzo tanto si segnala per i provvedimenti di propria competenza.
In attesa di cortese cenno di riscontro si porgono distinti saluti.
SAPPe
Carlo RAGGIO

CISL F.N.S.
Leonardo BRUNENGO

CGIL F. P.
Salvatore CROCE

UIL P. A.
Marco MASINI

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