Nimby, sindrome del rifiuto la gronda diventa caso nazionale
Repubblica Genova 2-4-09
Rapporto sui movimenti in lotta contro gli interventi sul territorio. Genova in primo piano
SI CHIAMA Nimby Forum, da cinque anni mette sotto la lente il vastissimo mondo dell´opposizione di cittadini, comitati e spesso anche comuni di fronte a inceneritori, discariche, autostrade, centrali elettriche. E nel rapporto 2009, tra gli impianti in osservazione, ci sarà anche la gronda di Genova. insieme alla discarica di Badalucco nell´imperiese, e al parco eolico di Varese Ligure; che vano ad aggiungersi a quelli già considerati nella rilevazione 2008, dove, su 264 impianti contestati censiti, a rappresentare la Liguria c´erano – già funzionanti, in costruzione o progettate – la centrale a biomasse di Pieve di Teco, quelle a carbone di Genova e di Vado, l´ampliamento del rigassificatore di Panigaglia, il futuro termovalorizzatore di Scarpino.
La nuova osservazione sulla Gronda è confermata dai ricercatori di Aris, una società milanese di ricerca sui temi dell´energia e dell´ambiente che dal 2004 gestisce, appunto, il Nimby Forum, un osservatorio che monitora il fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali in Italia attraverso un´analisi dei mezzi di comunicazione e in un tavolo di confronto tra operatori pubblici e privati nei settori infrastrutture, ambiente ed energia: per valutare come ridurre le sindrome Nimby (Not in my backyard, non nel mio giardino la traduzione dell´acronimo): cioè, non costruite nulla vicino a casa mia. Una sindrome, che negli Usa ha già generato una forma ancora più oltranzista, definita Banana, la cui sigla sta per “Non costruite assolutamente nulla da nessuna parte”. E Genova, con le forti opposizioni – anche se di segno diverso – a numerosi progetti, dalla gronda alla moschea, dal terzo valico al posteggio dell´Acquasola – sta diventando una città-caso.
L´ultimo rapporto Nimby, intitolato “Il passo lento. Energia, ambiente e infrastrutture in Italia” e riferito al 2008, è stato presentato nelle scorse settimane a Milano. da febbraio è partita la nuova rilevazione, che non si riferisce più agli argomenti portati da giornali, tv e siti web, ma ai progetti in sé e a tutti i loro protagonisti: fautori e oppositori. Ecco quindi che il passante autostradale che dovrebbe raddoppiare la A10 entra di autorità nella rilevazione, anche per la particolarità del dibattito pubblico che dovrebbe segnare nuovi metodi di approccio alla risoluzione dei problemi. Secondo le conclusioni del rapporto Nimby Forum 2008, infatti, «l´approccio volontaristico attualmente adottato dalle imprese in termini di coinvolgimento del territorio appare non sufficiente». E´ necessario quindi cambiare passo visto che, si legge ancora, «il paese risulta bloccato da un fenomeno sempre più radicato, come conferma il dato di 45 casi di contestazione sin dalla prima edizione dell´osservatorio: centrali, termovalorizzatori, infrastrutture che dal 2004 non hanno fatto passi avanti».

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