Ventimiglia: il ‘no’ alle Ronde della Sinistra Democratica

Sanremonews 1/04/09

La Sinistra Democratica del Comprensorio Intemelio invia un comunicato stampa inerente le ronde a Ventimiglia, esprimendo il proprio dissenso.

“In merito alla recente decisione dell’Amministrazione Comunale ventimigliese di procedere all’istituzione del servizio di vigilanza, altrimenti e meglio conosciuto con il nome di ‘Ronde’, esprimiamo perplessità e contrarietà all’utilizzo di un sistema di controllo del territorio che non ha nulla a che vedere con una normale e civile gestione della legalità propria di una stato di diritto.

Il sistema delle ronde, nato da forme di giustizia fai da te fortemente connotate in forma politica e talvolta razzista, non è adatto a un sistema democratico dove il controllo di legalità deve essere esclusivamente demandato agli enti preposti ed in primis alle forze dell’ordine.

Il rischio è di trovarsi di fronte a persone impreparate e spesso pregiudizialmente disposte che potrebbero alimentare tensioni e problemi invece di contribuire a risolverli. Obbligando come già accaduto in diverse città le forze dell’ordine a svolgere ulteriore lavoro nel tutoraggio dei cosidetti vigilantes.

Invece di optare per queste forme involute di controllo l’Amministrazione dovrebbe attivarsi in forme di educazione alla legalità in tutti i settori (criminalità comune, abusivismo edilizio, tutela ambientale, mondo giovanile, ma anche e soprattutto occuparsi dei rischi di infiltrazione mafiosa…); dovrebbe spingere, dove necessario, per un migliore controllo da parte delle forze dell’ordine e soprattutto intervenire, in modo preventivo, per migliorare situazioni socio-ambientali e culturali che possono sviluppare problemi di illegalità.

Già ora, infatti, i cittadini veramente responsabili e muniti di senso civico – conclude la nota – possono se lo vogliono collaborare con le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine, segnalando situazioni di illegalità vera e disfunzioni della vita amministrativa, senza bisogno di istituzionalizzare pagliacciate propagandistiche”.

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