Sgomberata baraccopoli nel Centa

Secolo XIX 01/04/2009

Albenga

Arrestati sette immigrati clandestini. L’accampamento era stato segnalato dall’associazione Ceda
SGOMBERATE e demolite due baracche nel greto del Centa. All’alba di ieri i carabinieri hanno effettuato un bliz all’interno del fiume, dove nei giorni scorsi era stato segnalato il ritorno degli accampamenti di extracomunitari. Un fenomeno non nuovo che nei mesi scorsi ha portato a numerose operazioni di sgombero da parte delle forze dell’ordine e addirittura a un’ordinanza del sindaco che vieta ai non espressamente autorizzati (e a poche categorie ben precise) l’accesso al fiume. I militari hanno trovato un piccolo accampamento, all’interno del quale stavano dormendo dieci extracomunitari che sono stati tutti allontanati e denunciati per l’inosservanza dell’ordinanza del sindaco. Ma per sette di loro la vicenda si è conclusa con le manette ai polsi. I marocchini J.E.N., vcentinove anni, S.H., ventinove anni, M.H., quarantatre anni, M.C., ventotto anni, S.T., trentanove anni, N.D., trentatre anni, e A.R., trentotto anni, sono infatti risultati clandestini e sono stati arrestati per infrazione delle leggi sull’immigrazione. Nei loro confronti sono state avviate le procedure per l’espulsione.
A lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stato il Ceda, il comitato ecologico che si batte contro la raccolta dei rifiuti porta a porta, preoccupato per il ritorno degli accampamenti. Dopo la fase di relativa tranquillità successiva ai precedenti blitz, infatti, sulle sponde del fiume da qualche tempo erano ricomparsi materassi e segni evidenti di recenti falò, e da un paio di settimane qualcuno aveva ricominciato a costruire le baracche.

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