“GRONDA”: CHI ERA COSTEI? – SABATO 4 APRILE ALLE ORE 17.30 – PIAZZA BANCHI
Inviamo il volantino – sotto riportato – che stiamo distribuendo in centro storico.
Ad oggi il Comune ha negato per l’iniziativa la Loggia di Piazza Banchi, che come sempre resterà vuota ed inutilizzata; attendiamo ancora una risposta ad un ultimo appello per l’utilizzo della Loggia.
La conferenza si terrà davanti alla Loggia, anche per rammentarne l’assurda chiusura, con mezzi adeguati. Il tempo per sabato si prevede “sereno”.
Arrivederci sabato
Osservatorio del Centro Storico
*******************************************
“GRONDA”: CHI ERA COSTEI?
Molti in città non sanno cos’è. E la stampa cittadina non aiuta certo a capirlo. Noi, in centro storico, vogliamo capire.
E’ una AUTOSTRADA URBANA di circa 20 km, da Vesima a Genova Est, che costa, a preventivo, da 4 a 6 MILIARDI di euro, circa quanto il ponte sullo stretto di Messina. Vogliono iniziarne la costruzione, abbattendo centinaia di case di genovesi.
Secondo i dati di Autostrade, la “gronda” assorbirebbe dal 20 al 30% del traffico attuale e futuro. Quasi niente del traffico generato dal porto, traffico che ovviamente non va da Voltri a Nervi (o viceversa), ma dal porto verso nord (da Sampierdarena verso Milano sulla A7, da Voltri verso Alessandria sulla A26).
I comitati dei cittadini contro la gronda hanno proposto alternative che risolverebbero il problema del traffico con una spesa dieci volte minore.
Ma ci si sente dire che le spese piccole e certamente utili non si possono fare, quelle grandi e probabilmente inutili sì.
“Si tratta della visione di città che si ha”, dice la sindaco Vincenzi. Vediamo questa “visione”.
L’opera verrà costruita dalla società privata “Autostrade”, senza gara pubblica (si è fatto in modo da evitarla, tenendo tutto il tracciato all’interno del Comune di Genova).
I soldi vengono in parte direttamente dallo Stato, in parte dall’aumento dei pedaggi autostradali. Cioè sempre dai cittadini.
I guadagni (pedaggi futuri della gronda) andranno alla società privata Autostrade per l’Italia S. p. A.,anche se ha promesso di rendere comunale e quindi esente da pedaggio l’attuale tratto a mare dell’A 10
Ma queste sono briciole, a confronto dei miliardi che verranno “spesi” per
costruirla.
Autostrade per l’Italia, della famiglia Benetton, controlla (attraverso la
Igli s. p. a.) la più grande impresa di costruzioni italiana: Impregilo.
L’ex superconsulente per le infrastrutture del sindaco Marta Vincenzi era Maurizio Maresca, del Consiglio di amministrazione di Impregilo.
Il sindaco ha avuto una grande idea: chiediamo un parere ai cittadini. Il famoso “débat public”.
Un parere su cosa? Sindaco e assessori hanno affermato pubblicamente: dove passa non importa, l’importante è che si faccia.
I cittadini non possono essere richiesti del loro parere magari solo sul colore dei guard rail.
UNA SPESA DI MILIARDI DI EURO CON UN IMPATTO AMBIENTALE ENORME RIGUARDA NON SOLO GLI ABITANTI DEL PONENTE E DELLA VALPOLCEVERA MA TUTTA LA CITTA’
PARLIAMONE CON I DIRETTI INTERESSATI
SABATO 4 APRILE ALLE ORE 17.30 – PIAZZA BANCHI
La Loggia di Banchi è un BENE COMUNE

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI