Boom di sbarchi e nuove rotte e l´ondata degli arrivi non si ferma neanche d´inverno
Repubblica 1-4-09
Quattromila solo nel primo trimestre del 2009 a Lampedusa
ROMA – L´ultimo “carico” è arrivato domenica sera a Scoglitti, sul litorale di Costa Esperia: centocinquanta africani, su un barcone di venti metri. Tra loro trenta donne e due bambini. La linea dura del governo rischia così di naufragare nel canale di Sicilia. E´ l´emergenza sbarchi. I numeri? 20.455 nel 2007, 36.952 nel 2008, 4.000 nei primi tre mesi del 2009 solo a Lampedusa. Record di vittime: 642 l´anno scorso nelle rotte per la Sicilia (contro le 556 del 2007). Centri al completo: 10mila gli immigrati ospitati nei 26 centri governativi e negli altri 40 aperti in emergenza dal Viminale.
Gli sbarchi vanno a ingrossare le file degli irregolari che vivono in Italia (650mila secondo l´Ismu). In verità, la via del mare è scelta da una minoranza di migranti, per lo più (75%) dai richiedenti asilo. In Italia, l´immigrazione clandestina è infatti alimentata (per il 60%) dagli “overstayers”: stranieri che entrano nel Paese regolarmente e restano dopo la scadenza del visto. Un altro 25% arriva illegalmente da altri Paesi Schengen, approfittando dell´abolizione dei controlli alle frontiere. Ma sono gli sbarchi a fare notizia. Per questo, il ministro dell´Interno ricorda che «l´accordo con la Libia prevede l´avvio del pattugliamento davanti alle coste del Paese a partire dal 15 maggio». Nel frattempo però gli sbarchi proseguono, non rallentano neppure d´inverno e si consolidano nuove rotte (verso la Sardegna). «Questa è la vera novità – sbotta il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis – nel passato gli sbarchi erano solo in estate e primavera. Ora non si arrestano più. Nel 2009 prosegue l´emergenza dell´anno scorso. Finora abbiamo avuto oltre 4mila persone sbarcate. Il Viminale pensa di dirottare le carrette a Porto Empedocle e trasferire chi riesce a sbarcare a Lampedusa sull´Isola Capo Rizzuto. Vedremo. Per ora resta una certezza: viviamo in una continua emergenza, con un centro per immigrati trasformato in luogo di detenzione».

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI