Tredici posti in più per i malati di Aids il governo boccia il piano della Regione
Repubblica 31/03/09
Montaldo contro Roma: “Non chiedevamo un euro: per fortuna dal primo gennaio saremo liberi”
AVA ZUNINO
La Regione Liguria apre un´altra vertenza con il governo sul fronte della sanità: il tavolo di monitoraggio ha bocciato la delibera con cui la giunta regionale voleva creare 13 nuovi posti in residenze protette per i malati di Aids. «Noi adesso scriveremo al Ministro: ancora una volta al governo non chiediamo un euro, lavoriamo su risorse regionali ma il governo ci impedisce di fare le cose», dice il presidente della Regione Claudio Burlando. «Ci hanno impedito di pagare con i fondi della sanità i prodotti per i nefropatici e per coloro che soffrono di malattie rare; ci hanno detto che non possiamo fare la circoncisione nel servizio pubblico – dice Burlando – Ora chiediamo di poter portare a 30 i posti di residenzialità per i malati di Aids e ci dicono di no. E´ difficile lavorare in questo modo». La denuncia di una nuova vertenza è stata fatta ieri mattina dall´assessore regionale alla salute Claudio Montaldo durante il congresso regionale dei medici liguri aderenti alla Cisl, durante il quale si è scatenato un nuovo scontro sui conti.
«Per fortuna dal primo gennaio prossimo saremo una Regione libera, non saremo più sottoposti alle forche caudine del controllo della spesa», ha commentato Montaldo. Il controllo della spesa attraverso il tavolo di monitoraggio era stato varato nel 2005 quando l´amministrazione Burlando si era trovata a ripianare i 300 milioni di deficit rimasti sul tavolo alla fine della giunta di centrodestra guidata da Sandro Biasotti. Ed è proprio sul deficit che ieri tra la Cisl e la Regione si è aperto lo scontro. Il segretario Ligure della Cisl, Sergio Migliorini durante il convegno ha detto che: «la giunta Burlando non ha ripianato il debito e con ogni probabilità lascerà un buco di 200 milioni di euro». Cento in meno del deficit lasciato da Biasotti. E´ successo, secondo il segretario della Cisl, perché: «in questi anni sono mancati gli interventi strutturali. E poi dal 2010 verrà meno il cosiddetto fondino, vale a dire il fondo separato dal fondo sanitario, che è spalmato su tre anni e che secondo i calcoli delle stesse Asl avrà un impatto di 70 milioni in meno». A questi, ha detto Migliorini, andrebbero aggiunti circa 55 milioni di euro della cosiddetta mobilità passiva: è il conto che le Regioni confinanti come Piemonte Lombardia e Toscana presenteranno per i liguri che sono andati a curarsi fuori». Secca la replica di Montaldo, che ha sfidato Migliorini: «le sue sono cifre inventate e dunque portano ad un ragionamento infondato – dice l´assessore – l´unica cosa vera è l´accesso al cosiddetto fondino: ci mancheranno 35 milioni, ma siamo in grado di compensarli con ulteriori risparmi. Quanto ai liguri che si fanno curare fuori, si trattava di 28 milioni di euro due anni fa, cifra già ripianata col fondo 2009. Migliorini mi pare poco informato».

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