L’Arcigay promuove Fini: «L’interlocutore più accreditato»

Il manifesto 31/03/09

IL CASO

Una promozione a tutto campo. L’intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini al congresso del Pdl «si prefigura come un ulteriore passo in avanti di un’area politica culturale interna al Pdl che intende mettersi in sintonia con i grandi partiti conservatori e liberali ed europei». È il giudizio espresso dal presidente nazionale dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, per il quale «Fini, dopo gli anni vissuti a proclamare esclusioni e distanze, per esempio sui diritti delle persone lgbt, ha iniziato da tempo un interessante percorso inverso, che lo pone di fatto come il più accreditabile interlocutore di quelle aree sociali e culturali italiane che cercano di costruire una convivenza civile condivisa da tutti». Per Mancuso, «diritti civili individuali, laicità dello Stato, messa in campo di strumenti legislativi che siano al passo con le determinazioni scientifiche e con il concreto vivere di milioni di persone, sono le sfide cui anche la destra italiana deve saper rispondere. In questo senso, il ruolo di gruppi gay all’interno dei partiti, in questo caso di GayLib, in collegamento con l’azione di autorevoli esponenti politici, può aiutare un cambiamento di politiche e di attenzione».

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